Il primo campo in cui ho giocato nella mia vita era a Campinas, la città in cui sono nato. Il primo gol invece l'ho segnato su rigore, anche se giocavo da difensore centrale: ho ricoperto quasi tutti i ruoli da piccolo, ho giocato da punta, da esterno alto, da terzino, da difensore centrale…
Quando ero bambino mi ispiravo al modo di giocare di Marcelo, una leggenda. Ho capito che avrei potuto diventare un calciatore quando sono arrivato nella Primavera del Corinthians: lì ho conosciuto un allenatore che mi ha insegnato tanto, spostandomi definitivamente da esterno alto alla linea difensiva.
Del mio periodo con il Corinthians ricordo che ero un po' ansioso nel giorno del mio esordio da professionista, uno 0-0 contro l'Atletico Paranaense. Con il Timão ho anche ottenuto la mia prima vittoria importante in carriera: il campionato Paulista contro il San Paolo, un vero e proprio derby.
Questi anni all'Inter sono speciali: la prima cosa che ho imparato qui è che questo gruppo è davvero una famiglia. Se penso infatti alla maglia che ho scambiato a cui tengo di più è molto speciale: è quella di Lautaro dell'Argentina, dopo una partita con il Brasile al Maracanã.
Il campione che ho ammirato di più nella storia dell'Inter è sicuramente Javier Zanetti: basta il nome, senza spiegazioni. La miglior giocata nella mia carriera? L'assist per il gol decisivo di Frattesi all'ultimo minuto dell'andata dei quarti di finale di Champions League in casa del Bayern Monaco.
QUANTO CONOSCI CARLOS AUGUSTO?
Definizioni
1. La squadra brasiliana in cui ha iniziato la sua carriera
2. L'avversario contro il quale ha segnato più gol con l'Inter
3. Il numero di trofei che ha vinto con l'Inter
4. Il suo piatto brasiliano preferito
5. I gol che Carlos ha segnato con l'Inter
6. La squadra contro la quale ha esordito con la maglia nerazzurra
7. Due gol in Champions League: contro il Real Madrid e contro…
8. Il campionato che ha vinto in Brasile
9. La città in cui è nato Carlos

Inter
VS
Udinese
Matchday Programme · Inter–Udinese

L'AvversarioUDINESE

Posizione in classifica
13° posto, 4 punti (1V, 1N, 1P)
Allenatore
Kosta Runjić (da luglio 2024)
Modulo preferito
3-4-2-1
Gol Fatti
Inter 8
Udinese 5
Gol Subiti
Inter 3
Udinese 5
Tiri Totali
Inter 73
Udinese 39
Possesso Palla Medio
Inter 66%
Udinese 43%
Tiri Subiti
Inter 33
Udinese 54
Udinese – Padova (1° turno Coppa Italia)
1–0
Davis
Udinese – Como (1ª giornata)
1–1
H. Kamara
Monza – Udinese (2ª giornata)
2–3
Piotrowski, H. Kamara, Ekkelenkamp
Udinese – Venezia (sedicesimi Coppa Italia)
2–1
Bayo, Bayo
Udinese – Lazio (3ª giornata)
1–2
Karlström
56
27
23
Vittorie Inter
Pareggi
Vittorie Udinese
177
Gol Inter
106
Gol Udinese

GUIDA ALLA SFIDA

SITUAZIONE DISCIPLINARE

Squalificati

Inter: -

Udinese: -

Diffidati

Inter: -

Udinese: -

ARBITRO

Arbitro: Pairetto

Assistenti: Moro - Yoshikawa

IV ufficiale: Colombo

VAR: Marini

AVAR: Gariglio

STOP IN SEMIFINALE

Si ferma a un passo dalla finale l'avventura dell'Inter nella seconda edizione della Serie A Women's Cup. Le nerazzurre sono state eliminate dalla Juventus nella gara giocata allo stadio Pozzo-La Marmora di Biella: nonostante le tante occasioni la squadra di Sassarini è passata in svantaggio per uno sfortunato autogol di Van Diemen, senza più riuscire a trovare il pareggio. Dopo tre belle vittorie nel Girone contro Parma, Napoli Women e Lazio si ferma al penultimo atto la cavalcata nerazzurra: settimana prossima la finale di Viareggio metterà di fronte Juventus e Roma, che ha eliminato il Sassuolo nell'altra semifinale.

SERIE A WOMEN'S CUP - SEMIFINALE
Juventus-Inter 1-0 (34' aut. Van Diemen)

Ora le nerazzurre saranno attese da una settimana di riposo, per poi affrontare due appuntamenti molto importanti. Martedì 22 settembre alle 18:45 l'Inter farà il suo storico esordio nella Fase Campionato della UEFA Women's Champions League: la squadra di Sassarini affronterà le svedesi dell'Häcken allo stadio Brianteo di Monza per un appuntamento imperdibile per i tifosi nerazzurri, che nei prossimi giorni potranno acquistare i biglietti per la sfida. Dopo l'esordio europeo l'Inter tornerà anche all'Arena Civica per il debutto nella Serie A femminile 2026/27: la prima giornata vedrà le nerazzurre contro la Fiorentina. Si gioca domenica 27 settembre alle ore 13:00.

UEFA WOMEN'S CHAMPIONS LEAGUE - 1ª GIORNATA
Martedì 22 settembre, ore 18:45

Inter-
Häcken | Stadio Brianteo, Monza

SERIE A FEMMINILE - 1ª GIORNATA
Domenica 27 settembre, ore 13:00

Inter-
Fiorentina | Arena Civica Gianni Brera, Milano

A TU PER TU CON...
MAŠA TOMAŠEVIĆ

Talento precoce e centrocampista dotata di grande senso del gol e qualità tecniche, Maša Tomašević è nata in Montenegro il 25 luglio 2007 e ha esordito giovanissima nel massimo campionato del suo Paese debuttando a soli 14 anni con la maglia del Mladost 2015. Passata anche dal Danilovgrad, nel 2022 si è trasferita al ŽFK Budućnost e in tre stagioni ha realizzato 161 gol, vincendo due volte la classifica cannonieri del campionato montenegrino, torneo vinto con il Budućnost nel 2024/25 prima del suo arrivo all'Inter nell'estate del 2025. Ha esordito nella nazionale maggiore a soli 15 anni e nel 2024 è stata inserita dall'UEFA tra le 10 giovani calciatrici emergenti da tenere d'occhio per il futuro.

PRIME VOLTE

«Ho iniziato a giocare in un piccolo campetto di strada sotto casa mia insieme a tanti altri bambini e amici. Ho sempre pensato che sarei diventata una calciatrice: mi allenavo già quando avevo 3-4 anni, è una cosa che mi è venuta naturalmente. Chi mi ha insegnato di più in carriera? Sicuramente mio papà, mi ha fatto imparare tutto ciò che so, sia come persona che come calciatrice»

ORIGINI

«Anche prima di arrivare all'inter ho vissuto tanti momenti importanti: con il Budućnost ho iniziato a giocare davvero e segnato i miei primi gol nella massima serie montenegrina. La vittoria più significativa? Una sfida contro il Breznica nel 2024/25: all'epoca loro erano campionesse nazionali e io ho segnato una doppietta decisiva. Quella è stata una svolta per la stagione, alla fine della quale abbiamo vinto il campionato. Un'altra emozione forte è stata l'esordio in Nazionale: avevo solo 15 anni, ho giocato 10' in un'amichevole con la Nord Macedonia: per me è stato molto importante»

OBIETTIVI

«Contro la Lazio ho segnato il mio primo gol in stagione: noi vogliamo sempre dare il massimo e mostrare le nostre qualità. L'obiettivo è provare a vincere ogni partita, per provare ad andare avanti e concentrarci al massimo in ogni competizione»

L'INTER, TRA CALCIO E CONVIVIALITÀ

L'Inter è aggregazione, un fenomeno culturale che fin dalla sua fondazione ha unito persone, senza confini. La stessa anima di Milano, città che storicamente accoglie a braccia aperte chiunque arrivi senza distinzione. Non per nulla il Club è stato fondato in un ristorante, luogo che vi racconteremo più avanti: allo stesso modo il nuovo Third Kit è stato lanciato con una campagna realizzata in alcuni dei luoghi che meglio rappresentano la quotidianità della cultura del calcio a Milano, come il Bar Picchio, il campetto dell’oratorio della parrocchia di San Giuseppe e l’Osteria del Biliardo. Oggi vi raccontiamo di un altro Bar speciale per la storia dell'Inter.

CALCIO E BILIARDO: IL BAR NACKA

Karl Lennart Skoglund è stato uno dei giocatori più importanti nella storia dell'Inter, un fuoriclasse che tra il 1950 e il 1959 ha incantato migliaia di tifosi nerazzurri.

Svedese di Stoccolma, soprannominato Nacka dal quartiere in cui era cresciuto, Skoglund si era innamorato di Milano e delle sue infinite possibilità, tanto da aprire un bar in via Paolo Sarpi 26, in quella che oggi è Chinatown. Il nome? Il Bar Nacka, ovviamente: un luogo che divenne ritrovo comune di tifosi nerazzurri, dove calcio, carte e soprattutto il biliardo la facevano da padrone. Si giocava, si organizzavano scherzi, si sognava: a volte si accoglievano ospiti speciali, come quella volta che insieme a István Nyers, storico attaccante dell'Inter e compagno di Skoglund, si presentò anche il leggendario Ferenc Puskás: con Skoglund tutto era possibile, dentro e fuori dal campo.

RIMONTA MANCATA PER L'INTER U23

Dopo la trasferta di Picerno arriva la seconda sconfitta consecutiva per l'Inter U23. I nerazzurri hanno perso per 2-3 contro la Casertana al Breda, in una partita equilibrata e accesa. L'Inter aveva pareggiato lo svantaggio iniziale grazie a un autogol di Henin, poi ha subito due reti nel corso del secondo tempo. Il gol di Mosconi nel finale ha riaperto la gara, ma nonostante i tentativi dei giovani nerazzurri la rimonta non si è completata.

SERIE C - 4ª GIORNATA
Inter U23-Casertana 2-3 (
46' Henin (C), 58' aut. Henin (C), 68' Castelli (C), 79' Manconi (C), 88' Mosconi (I))

Dopo quattro giornate l'Inter U23 ha collezionato 4 punti in classifica con la vittoria contro il Catania e il pareggio contro l'Altamura. In questa settimana i nerazzurri saranno impegnati due volte: prima in casa del Crotone ultimo in classifica nel turno infrasettimanale, poi in casa contro il Foggia domenica 20 settembre, con i pugliesi che in classifica si trovano alla pari dei nerazzurri.

SERIE C - 5ª GIORNATA
Martedì 15 settembre, ore 18:30
Crotone-Inter U23 | Stadio Ezio Scida, Crotone

SERIE C - 6ª GIORNATA
Domenica 20 settembre, ore 15:00
Inter U23 - Foggia | Stadio Ernesto Breda, Sesto San Giovanni (MI)

CLASSIFICA GIRONE C
1. Sorrento 12 p.ti
2. Audace Cerignola 9
3. AZ Picerno 9
4. Bari 9
5. Potenza 9
6. Casertana 8
7. Monopoli 6
8. Casarano 6
9. Barletta 5
10. Salernitana 5
11. Scafatese 5
12. Cavese 5
13. Savoia 4
14. Foggia 4
15. INTER U23 4
16. Altamura 4
1
7. Catania 3
18. Giugliano 1
19. Cosenza 1
20. Crotone -4

GOL ED EMOZIONI:
LA STORIA DI JAMAL IDDRISSOU

Attaccante tecnico e di grande qualità, Jamal Iddrissou è cresciuto con un pallone tra i piedi e il sogno di diventare un calciatore. Nato a Brescia il 22 settembre 2007, Jamal ha iniziato a giocare all'età di 6 anni al Sant'Andrea, squadra dilettantistica di Concesio, il paese dove è cresciuto. Entrato nel settore giovanile dell'Inter nel 2017, Iddrissou ha giocato con la maglia nerazzurra in ogni categoria a partire dai Pulcini fino alla Serie C. L'anno scorso Jamal ha collezionato 21 presenze e 12 gol in Primavera, 6 dei quali nella UEFA Youth League, ma ha anche esordito nel calcio professionistico con 14 presenze nell'Inter U23. Punto fermo anche delle Nazionali azzurre giovanili, Jamal ha giocato con l'Italia il Mondiale U20 in Cile nel 2025, competizione nella quale ha segnato un gol.

PRIME VOLTE

«Giocavo al campo dell'oratorio di Concesio, vicino Brescia, con i miei amici. Mi ricordo bene anche il mio primo gol: avevo 4 anni e giocavo con i ragazzi più grandi, è stata una bella emozione. Ho capito che il calcio poteva diventare la mia vita quando sono entrato nel Settore Giovanile dell'Inter: potersi allenare anche con la Prima Squadra è un privilegio. Per me era un sogno: la mia prima maglia è stata quella di Milito del 2010»

SFIDE E ISPIRAZIONI

«Ho imparato tanto da mister Benny Carbone: mi ha cambiato ruolo e mi ha aiutato molto. In Prima Squadra cerco di prendere spunto da Pio Esposito, che ha una storia simile alla mia, mentre il più difficile da affrontare in allenamento è sicuramente Alessandro Bastoni, difensore fortissimo»

RICORDI E CARATTERISTICHE

«Ci sono tante partite a cui sono affezionato: la vittoria in casa del Colonia in Youth League davanti a 50mila spettatori è stata la più significativa, ma ricordo anche il turno successivo contro il Real Betis, quando ho segnato una tripletta importante. Tra i professionisti ho esordito l'anno scorso con l'U23, nei minuti finali di una partita con il Cittadella: era un match tosto, ma mi sono divertito. Una qualità che mi aiuta? Penso di essere una persona solare, riesco ad andare d'accordo e divertirmi con tutti, cerco di trasmettere sempre positività»