Ho iniziato a giocare nel giardino di casa, ma mi ricordo bene il mio primo gol. L'ho segnato nel primo torneo a cui ho partecipato, quando ho iniziato ad allenarmi davvero con una squadra: ero felicissimo, ho cominciato a correre per tutto il campo con le braccia spalancate in mezzo agli altri bambini.
Quando giocavo da bambino con i miei amici sognavo di diventare un calciatore, come tutti loro. Io però mi rendevo conto di essere bravo, era una bella sensazione. Solo io ce l'ho fatta: ne parliamo ancora adesso, arrivare a questo livello è molto difficile, perché devi lavorare tanto per confermarti ogni giorno, soprattutto se giochi in uno dei Club più importanti del Mondo come l'Inter.
Nel mio percorso mi hanno aiutato molto Nenad Bjelica, allenatore della Dinamo Zagabria e Arian Ademi, mio compagno anche lui centrocampista. Una partita che ricordo con grande emozione è il playoff di Champions League contro il Qarabag: è stata una delle prime partite importanti che ho giocato, per la Società era molto importante arrivare in Champions League e provavo tantissime emozioni diverse. Alla fine abbiamo vinto: una gioia immensa.
Da piccolo ammiravo Messi, ma nella storia dell'Inter il mio preferito è sicuramente Ronaldo, il Fenomeno. Tra le tante ci sono due maglie che ho scambiato alle quali tengo particolarmente: quella di Luka Modric e quella di Martin Odegaard dell'Arsenal.
Ho vinto il campionato in tre paesi diversi, sono fortunato perché ho collezionato già diversi successi. Non posso scegliere tra i momenti dell'anno scorso, sicuramente vincere Scudetto e Coppa Italia è stato bellissimo. Il mio esordio a San Siro è stato indimenticabile: abbiamo vinto 5-0 con il Torino, abbiamo giocato benissimo e i tifosi erano felici, penso sia stata una delle notti più belle della mia vita.
QUANTO CONOSCI PETAR SUCIC?
Definizioni
1. La squadra contro cui ha segnato il suo primo gol con la maglia dell'Inter
2. La squadra contro cui ha esordito in Champions League con l'Inter
3. Il suo numero di maglia
4. La squadra contro cui ha segnato la sua prima rete nella Serie A 2026/27
5. La città in cui è nato Petar
6. La squadra croata che ha lasciato nell'estate del 2025 per trasferirsi all'Inter
7. La nazionale contro cui ha segnato il suo primo gol con la Croazia
8. Il calciatore croato, suo cugino, che gioca nella Real Sociedad

Inter
VS
Shakhtar
Matchday Programme · Champions League · Inter–Shakhtar

L'AvversarioSHAKHTAR

Posizione in League Phase
11° posto, 4 punti (1 vittoria, 1 pareggio)
Allenatore
Arda Turan (da luglio 2025)
Modulo preferito
4-3-3
Gol Fatti
Inter 4
Shakhtar 4
Gol Subiti
Inter 6
Shakhtar 2
Tiri Totali
Inter 49
Shakhtar 18
Possesso Palla Medio
Inter 56.5%
Shakhtar 53.5%
Precisione Passaggi
Inter 91.5%
Shakhtar 88.5%
Azioni d'Attacco
Inter 124
Shakhtar 64
Vilkhivtsi – Shakhtar (sedicesimi Coppa d'Ucraina)
0–3
Nazaryna, Gabriel Carvalho, Tsukanov
Shakhtar – LNZ Čerkasy (7ª Prem"jer-liha)
3–0
Pedrinho, Newertton, Isaque Silva
Veres-Rivne – Shakhtar (8ª Prem"jer-liha)
0–3
Pedrinho, Matviyenko, Pedrinho
Shakhtar – AEK Atene (2ª giornata League Phase Champions League)
3–1
Pedrinho, Vinicius Tobias, Mendoza
Shakhtar – Kolos Kovalivka (9ª Prem"jer-liha)
2–1
Vinicius Tobias, Bondar
3
4
0
Vittorie Inter
Pareggi
Vittorie Shakhtar
10
Gol Inter
1
Gol Shakhtar

GUIDA ALLA SFIDA

SITUAZIONE DISCIPLINARE

Squalificati

Inter: -

Shakhtar: -

Diffidati

Inter: -

Shakhtar: -

ARBITRO

Arbitro: Harm Osmers (GER)
Assistenti: Christian Gittelmann - Christian Dietz (GER)
IV Ufficiale: Florian Exner GER
VAR: Robert Schröder (GER)
AVAR: Benjamin Brand (GER)

L'INTER WOMEN CONTINUA A VOLARE

La Serie A femminile è ripartita dopo la sosta dedicata agli impegni delle Nazionali: alla ripresa l'Inter Women ha sconfitto per 3-0 il Parma nella partita valida per la 3ª giornata della Serie A. La partita è stata decisa dai gol di Bugeja, Vilhjalmsdottir e Cambiaghi. La rete dell'attaccante maltese è molto significativa: Bugeja, arrivata a quota 29 gol con in nerazzurro, è diventata la migliore marcatrice straniera della storia dell'Inter Women.

SERIE A FEMMINILE - 3ª GIORNATA
Inter-Parma 3-0 (39' Bugeja, 58' Vilhjalmsdottir, 87' Cambiaghi)

Dopo le prime tre giornate di campionato la squadra di Sassarini guida la classifica della Serie A femminile a punteggio pieno: a quota 9 si trovano anche il Como 1907 e la Roma. Il prossimo fine settimana l'Inter sarà impegnata in trasferta contro la Napoli Women: le nerazzurre scenderanno in campo sabato 24 ottobre alle 16:00 allo stadio Giuseppe Piccolo di Cercola.

SERIE A FEMMINILE - 4ª GIORNATA
Sabato 24 ottobre, ore 16:00

Napoli Women-Inter | Stadio Giuseppe Piccolo, Cercola (NA)

CLASSIFICA
1. INTER 9 p.ti
2. Roma 9
3. Como 1907 9
4. Ternana 6
5. Fiorentina 4
6. Como Women 4
7. Juventus 3
8. Milan 3
9. Napoli Women 3
10. Lazio 1
11. Parma 1
12. Sassuolo 0

A TU PER TU CON...
SAMANTHA VAN DIEMEN

Nata a Leida, in Olanda, il 28 gennaio 2002, Samantha Van Diemen muove i suoi primi passi nel mondo del calcio con il CTO, un team di formazione organizzato dalla federazione olandese. Quando il club chiude le sue attività nel 2018 passa nel settore giovanile dell'Ajax, facendo parte della rosa che vince il campionato 2019/20 e squadra con cui in seguito debutta nel calcio professionistico il 9 ottobre 2020 contro l'Heerenveen. Nel 2021 Van Diemen si trasferisce al Feyenoord: il difensore gioca per una stagione con il club di Rotterdam prima di passare al Fortuna Sittard. Dopo due anni Van Diemen si trasferisce in Scozia, al Glasgow City per la sua prima esperienza fuori dai confini olandesi. Nell'estate 2025 il difensore arriva in Italia: in una stagione con la maglia della Roma colleziona 12 presenze tra campionato, Women's Champions League e Serie A Women's Cup, vincendo Scudetto e Coppa Italia. Van Diemen rappresenta la Nazionale della Repubblica Dominicana, paese della madre. Nell'estate 2026 arriva all'Inter,

PRIME VOLTE

«Il mio primo campo da calcio è stato nella mia città natale a Leida: ho iniziato a giocare quando avevo appena tre o quattro anni. Sono cresciuta con la passione per il calcio e, fin da bambina, ho sempre saputo che sarebbe stato il mio futuro. La mia prima partita da professionista è arrivata quando avevo sedici anni, all’Ajax»

ESEMPI

«La prima giocatrice a cui mi sono ispirata è stata Daphne Koster, capitana della Nazionale olandese, che giocava nel mio stesso ruolo. Crescendo ho imparato tanto da allenatori e compagne di squadra, ma la persona da cui ho imparato di più è Stefanie van der Gragt, con cui ho avuto l’opportunità di giocare all’Ajax. Da lei ho imparato tanto, sia dal punto di vista calcistico sia per quanto riguarda la personalità. Se penso alle giocatrici e ai giocatori che ammiro nella storia dell’Inter, direi Tessa Wullaert e Denzel Dumfries»

SFIDE E RICORDI

«Una delle partite più significative della mia carriera è stata la finale degli Europei U17, che ho giocato con l'Olanda. Purtroppo abbiamo perso, ma per me è stata comunque una tappa importante: la prima grande partita della mia carriera. Un altro ricordo speciale è legato alla vittoria dello scudetto con la Primavera dell’Ajax. Sono esperienze che mi hanno aiutata a crescere e che porto ancora con me»

UNA NOTTE PARTICOLARE

Inter e Shakhtar si sono affrontate 7 volte nel corso della loro storia: il primo doppio confronto tra le due squadre risale ai preliminari della Champions League 2005/06. L'Inter aveva vinto 0-2 in Ucraina con gol di Martins e Adriano: il ritorno a San Siro si gioca a porte chiuse. In tribuna, tra i pochi presenti, ci sono Massimo Moratti e Giacinto Facchetti con la maglia nerazzurra. Recoba porta in vantaggio l'Inter: il pareggio di Elano, talento brasiliano, non serve allo Shakhtar. Finisce 1-1: l'Inter si qualifica alla fase a gironi della Champions League.

RITORNO AGLI OTTAVI

Dopo una netta vittoria per 5-0 nella semifinale unica dell'Europa League 2019/20 e tre 0-0 consecutivi tra la Champions 2020/21 e 2021/22, l'Inter ritrova lo Shakhtar a San Siro il 24 novembre 2021. Si tratta dell'ultimo confronto tra le due squadre: una partita complessa, dove l'Inter colleziona occasioni, si vede negare gol incredibili dal portiere Trubin, tanto da sembrare che la maledizione possa ripetersi per la quarta volta di fila. Il muro dello Shakhtar però crolla al 61', con un gol di Edin Dzeko al termine di un'azione guidata dalla straordinaria energia di Ivan Perisic. Un copione che si ripete 6' più tardi: il Cigno spezza l'incantesimo dello Shakhtar, l'Inter vince 2-0 e si qualifica agli ottavi di Champions League per la prima volta dalla stagione 2011/12.

Una serata memorabile, che ha posto le fondamenta per le straordinarie avventure europee dell'Inter nelle ultime stagioni.

L'INTER U23 BATTUTA DAL MONOPOLI

Dopo la grande vittoria sul campo del Giugliano nel recupero della 7ª giornata, l'Inter U23 è tornata a giocare al "Breda", subendo una sconfitta per 2-4 contro il Monopoli nel decimo turno di campionato. Partita sbloccata subito da Zuberek, ma ribaltata dagli ospiti grazie alle due reti di Vido e a quelle di Scipioni e Fall, mentre ancora Zuberek nel finale ha realizzato la sua seconda doppietta consecutiva.

SERIE C - 10ª GIORNATA
Inter U23-Monopoli 2-4 (7’ e 89' Zuberek (I), 12’ rig. e 47' Vido (M), 25’ Scipioni (M), 85’ Fall (M))

Dopo dieci partite di campionato i nerazzurri, che hanno una gara in meno, occupano l'11° posto in classifica con 13 punti. Il recupero dell'8° turno è in programma martedì 27 ottobre alle 14:30 in casa contro la Scafatese, mentre sabato alle 14:30 l'Inter tornerà in campo al Breda per la sfida contro il Sorrento.

SERIE C - 11ª GIORNATA
Sabato 24 ottobre, ore 14:30
Inter U23 - Sorrento | Stadio Ernesto Breda, Sesto San Giovanni (MI)

SERIE C - RECUPERO 8ª GIORNATA
Martedì 27 ottobre, ore 14:30
Inter U23 - Scafatese | Stadio Ernesto Breda, Sesto San Giovanni (MI)

CLASSIFICA GIRONE C
1. Potenza 25 p.ti
2. Bari 20
3. Sorrento 19
4. Audace Cerignola 17
5. Catania 16
6. Casertana 16
7. Cavese 15
8. Monopoli 15
9. Scafatese 14*
10. Salernitana 14
11. INTER 13*
12. Picerno 12
13. Foggia 11
14. Barletta 11
15. Casarano 11
16. Team Altamura 11
17. Savoia 10
18. Giugliano 10
19. Cosenza 5
20. Crotone 1

LA STORIA DI
FILIPPO CERPELLETTI

Filippo Cerpelletti è un centrocampista tecnico e dinamico: nato a Gardone Val Trompia il 19 giugno 2007, Filippo è entrato nel Settore Giovanile nerazzurro nel 2015. Il suo percorso nel mondo del calcio è iniziato tra i campi della Val Trompia, precisamente con la polisportiva oratorio Marcheno. Arriva all'Inter da bambino e percorre tutta la trafila delle giovanili nerazzurre, diventando perno del centrocampo e capitano della Primavera nella stagione 2025/26: una stagione iniziata con la vittoria della Supercoppa contro il Genoa, e in cui ha collezionato 47 presenze totali. Nel match contro il Savoia dello scorso 10 ottobre ha fatto il suo esordio tra i professionisti con l'Inter U23.

PRIME VOLTE

«Il primo campo da calcio in cui ho giocato è quello del mio paese, ovvero quello della polisportiva oratorio Marcheno. Ricordo il primo gol che ho segnato, ero piccolissimo: giocavamo contro una squadra rivale del mio paese e mi ricordo che ero sulla linea di fondo vicino al calcio d’angolo»

L'ARRIVO IN NERAZZURO

«Ricordo come se fosse ieri il primo giorno all'Inter, sono passati 11 anni ma l'emozione è stata incredibile: in quel momento ho capito che il calcio sarebbe stato la mia strada. I giocatori dell'Inter a cui mi sono ispirato di più sono Cambiasso e Calhanoglu, mentre da bambino ammiravo Iniesta»

CARATTERISTICHE E RICORDI

«Il mio momento più significativo in nerazzurro è stato la vittoria della Supercoppa Primavera nella stagione 2025/26. Da professionista ho esordito quest'anno contro il Savoia: è stata una giornata importantissima per me, speciale nonostante la sconfitta. La mia mentalità è la caratteristica che più mi sta aiutando a crescere: all'Inter ho imparato subito il rispetto e la responsabilità di indossare una maglia così importante»