Sono nato a João Pessoa, una città nell'est del Brasile. Il primo campo dove ho mai giocato a calcio si chiama Tancredão a Solânea, il mio paese. Ho iniziato lì, ma la mia prima partita vera l'ho giocata a 15 anni nelle giovanili del Três Passos, squadra nel sud del Brasile, molto lontana da casa mia.
Dopo quella partita ho capito che sarei potuto diventare un calciatore: da piccolo ammiravo Neymar, era il mio idolo. Sicuramente è l'avversario più forte che ho affrontato: alla fine di un Marsiglia-PSG sono riuscito a chiedergli la sua maglia, la conservo con cura.
Il mio obiettivo è quello di migliorare ogni giorno: forse una delle persone che mi ha aiutato di più in questo processo è stato Roberto De Zerbi, mio allenatore al Marsiglia, oltre a mister Chivu.
L'Inter è una squadra enorme: la vittoria dello Scudetto è stata la più importante della mia carriera finora. Una leggenda nerazzurra? Da brasiliano dico Ronaldo, il Fenomeno.
La stagione scorsa è stata speciale per me: penso che mi abbia fatto crescere, soprattutto nella mia voglia di vincere. Un momento di svolta per me è stata la partita contro il Como a San Siro, quando ho servito l'assist per il gol di Lautaro che ha sbloccato la partita dopo una bella azione personale.
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QUANTO CONOSCI LUIS HENRIQUE?
Definizioni
1. La città in cui ha esordito con l'Inter
2. Squadra brasiliana con cui ha esordito da professionista
3. Avversario contro il quale ha segnato il suo primo gol con l'Inter
4. Assist serviti nello scorso campionato
5. Il suo primo club europeo
6. Presenze totali con l'Inter
7. Stato brasiliano in cui si trova João Pessoa, la sua città natale
8. Settore giovanile in cui è cresciuto

Inter
VS
Parma
Matchday Programme · Inter–Parma

L'AvversarioPARMA

Posizione in classifica
15° posto, 4 punti (1V, 1N, 3P)
Allenatore
Alberto Gilardino (dal 29 settembre 2026)
Modulo preferito
3-4-2-1
Gol Fatti
Inter 15
Parma 4
Gol Subiti
Inter 8
Parma 7
Tiri Totali
Inter 116
Parma 41
Possesso Palla Medio
Inter 63%
Parma 42.7%
Tiri Subiti
Inter 57
Parma 92
Juventus – Parma (2ª giornata)
2–0
Parma – Cremonese (sedicesimi Coppa Italia)
0–2
Parma – Monza (3ª giornata)
1–1
Lontani
Como – Parma (4ª giornata)
2–1
Romero
Parma – Genoa (5ª giornata)
2–1
Romero, Almqvist
25
17
16
Vittorie Inter
Pareggi
Vittorie Parma
87
Gol Inter
69
Gol Parma

GUIDA ALLA SFIDA

SITUAZIONE DISCIPLINARE

Squalificati

Inter: -

Parma: -

Diffidati

Inter: -

Parma: -

ARBITRO

Arbitro: Bonacina (sez. Bergamo)

Assistenti: Fontani - Barone

IV ufficiale: Manganiello

VAR: Paterna

AVAR: Massimi

SETTIMANA DI SOSTA
PER L'INTER WOMEN

La Serie A femminile è in pausa per lasciare spazio agli impegni delle Nazionali. L'Inter Women è arrivata alla sosta dopo una serie di risultati molto positivi: dopo il successo all'esordio in Women's Champions League contro l'Häcken le ragazze di Sassarini hanno battuto per 2-0 la Fiorentina nella prima giornata di campionato, successo al quale è seguito il pareggio europeo in casa dell'Austria Wien. Subito prima della sosta le nerazzurre hanno sconfitto il Como Women per 0-2: dopo le prime due giornate di Serie A l'Inter è ancora a punteggio pieno.

UWCL - 2ª GIORNATA LEAGUE PHASE
Austria Wien-Inter 1-1 (21' Uka (A), 90+4' Andrés(I))

SERIE A FEMMINILE - 2ª GIORNATA
Como Women-Inter 0-2 (63' rig.
Vilhjálmsdóttir, 83' Bugeja)

SERIE A FEMMINILE

Prime in classifica con 6 punti dopo due giornate insieme a Roma e Como 1907, l'Inter Women ha l'obiettivo di confermare l'ottimo avvio di campionato al rientro dopo la sosta. L'appuntamento è per la sfida contro il Parma - già affrontato e battuto nella Serie A Women's Cup - all'Arena Civica domenica 18 ottobre.

SERIE A FEMMINILE - 3ª GIORNATA
Domenica 18 ottobre, ore 18:00

Inter-Parma | Arena Civica Gianni Brera, Milano

CLASSIFICA
1. Roma 6 p.ti
2. Como 1907 6
3. INTER 6
4. Como Women 3
5. Milan 3
6. Fiorentina 3
7. Juventus 3
8. Ternana 3
9. Parma 1
10. Lazio 1
11. Napoli Women 0
12. Sassuolo 0

A TU PER TU CON...
EMMA KULLBERG

Difensore di grande esperienza, Emma Kullberg nasce a Umea il 25 settembre 1991 e inizia a giocare a calcio con l'Umea IK, squadra della sua città: la prima parte della sua carriera la vede protagonista nel campionato svedese con diverse squadre prima di approdare, nella stagione 2019/20, al Kopparbergs/Göteborg, con cui centra la vittoria del campionato collezionando 22 presenze e un gol. Nel 2020 si trasferisce all'Häcken, squadra con cui vive la sua ultima annata in Svezia prima di passare in Inghilterra con la maglia del Brighton, dove rimane per due stagioni. Dopo l'esperienza inglese arriva per la prima volta in Italia con la maglia della Juventus: in due anni con le bianconere conquista il campionato di Serie A, la Coppa Italia, la Supercoppa Italiana e la Serie A Women's Cup. Nell'estate 2026 arriva all'Inter.

PRIME VOLTE

«Sono cresciuta a Umeå, una città nel nord della Svezia. Lì ho iniziato a giocare quando avevo 6 anni. Era bello, da bambina segnavo molti gol: giocavo a centrocampo o in attacco, ne ho fatti tanti. I miei genitori erano entrambi calciatori: sono cresciuta con la passione per questo sport e quando ho esordito al Gammliavallen, lo stadio dell'Umeå IK ero molto nervosa, perché volevo rendere orgogliosi loro e tutte le mie compagne che ammiravo moltissimo»

RICORDI INDELEBILI

«Nel calcio ho vissuto tanti momenti bellissimi: il primo che mi viene in mente è la vittoria del campionato in Svezia con il Kopparbergs nel 2020, ma forse il più emozionante è stato il mio esordio all'Olimpiade di Tokyo, quando con la Svezia ho giocato da titolare contro la Nuova Zelanda. Alla fine del torneo abbiamo vinto la medaglia d'argento»

ESEMPI E MAESTRI

«Quando ero piccola mi ispiravo a Hanna Ljungberg, attaccante leggendaria dell'Umeå e della Nazionale svedese, una giocatrice che ha vinto tantissimo. Poi ho ammirato la brasiliana Marta: anche lei ha giocato per la squadra della mia città. Tra gli uomini il mio preferito nella storia dell'Inter è Ronaldo: quando ero piccola mi avevano regalato una sua maglia nerazzurra. Nel mondo del calcio la persona da cui ho imparato di più è Andrée Jeglertz, che è stato mio allenatore sempre all'Umeå»

NICOLA BERTI E LA SUA MILANO

C'è un giocatore che più di tutti negli anni '90 ha rappresentato lo spirito e l'anima dell'Inter: si tratta di Nicola Berti, centrocampista dinamico e moderno con il vizio del gol, soprattutto nei derby con il Milan, la partita che sentiva di più. Campione di ironia, amatissimo dai tifosi nerazzurri, Berti ha iniziato la sua carriera nel Parma: per questo motivo oggi vogliamo raccontare un luogo della "sua" Milano.

PIAZZA DEL LIBERTY, NUMERO 4

Nicola a Milano era un idolo, un personaggio conosciutissimo che viveva da protagonista la vita della città. Uno come lui non poteva non vivere nel cuore pulsante di Milano: Berti viveva al numero 4 di Piazza del Liberty, a due passi da Piazza Duomo. Il nome della piazza, realizzata nel 1943, si rifà all'Hotel Corso, edificio costruito nel 1905 in stile liberty in questa zona. Casa Berti era famosa in tutta la città per la location esclusiva e le grandi feste che Nicola organizzava nelle notti milanesi tra gli anni '80 e '90. Simbolo di una metropoli in continua evoluzione, la piazza è stata completamente rinnovata tra il 2013 e il 2018, con la trasformazione completa in isola pedonale e l'apertura di uno store avveniristico progettato dall'architetto inglese Norman Foster. L'anima nerazzurra di Nicola berti però non si è mai persa: Piazza del Liberty si è rivestita di nerazzurro anche nel 2024, in occasione della conquista della Seconda Stella dell'Inter dopo la vittoria nel derby con il Milan. Conoscendolo, Nicola Berti avrà sicuramente apprezzato.

RIPARTE ANCHE L'INTER U23

Tre settimane dopo l'ultima volta torna in campo anche l'Inter U23. I nerazzurri, complice il rinvio delle partite con Giugliano e Scafatese, non hanno giocato nel corso della finestra di impegni internazionali: prima di questa sosta però la squadra di Vecchi aveva collezionato due vittorie consecutive contro Crotone e Foggia. Mancuso e Lavelli avevano regalato i 3 punti nel turno infrasettimanale giocato nel capoluogo calabrese, mentre la vittoria del Breda contro il Foggia è arrivata in rimonta grazie alle reti di Milani, Fumagalli e Avitabile.

SERIE C - 5ª GIORNATA
Crotone-Inter U23 0-2 (
67' Mancuso, 89' Lavelli)

SERIE C - 6ª GIORNATA
Inter U23-Foggia 3-2 (
3' Merdji (F), 5' Milani (I), 45+2' Fumagalli (I), 63' Avitabile (I), 90+4' Ravasio (F))

Dopo sei partite di campionato i nerazzurri si trovano in 13.a posizione con 10 punti, ma con due gare da recuperare. Alla ripresa del campionato l'Inter U23 affronta il Savoia in trasferta nel pomeriggio di sabato 10 ottobre, poi martedì 13 ci sarà il primo recupero: un'altra trasferta campana, in casa del Giugliano.

SERIE C - 9ª GIORNATA
Sabato 10 ottobre, ore 14:30
Savoia - Inter U23 | Stadio Alfredo Giraud, Torre Annunziata (NA)

SERIE C - RECUPERO 7ª GIORNATA
Martedì 13 ottobre, ore 15:00
Giugliano - Inter U23 | Stadio Alberto De Cristofaro, Giugliano in Campania (NA)

CLASSIFICA GIRONE C
1. Potenza 19 p.ti
2. Sorrento 18
3. Bari 16
4. Catania 13
5. Salernitana 12
6. Monopoli 12
7. AZ Picerno 12
8. Casertana 12
9. Audace Cerignola 11
10. Foggia 11
11. Cavese 11
12. Scafatese 10*
13. INTER U23 10**
14. Casarano 10
15. Team Altamura 8
16. Savoia 7
17. Barletta 7
18. Giugliano 7*
19. Cosenza 2
20. Crotone 0

IL SOGNO DI
LEONARDO BOVIO

Nato a Vercelli il 4 febbraio 2008, Leonardo Bovio è un difensore centrale di grande prospettiva. Cresciuto a Bellinzago Novarese, Leonardo ha iniziato a giocare a calcio fin da piccolissimo nel Bulè, squadra del suo paese. Dopo essere passato al Suno, Bovio è entrato nel settore giovanile nerazzurro quando giocava nella categoria Esordienti, gli U12. All'Inter Leonardo brucia le tappe, giocando da sotto età in U17, U18 e Primavera. L'estate scorsa ha partecipato da aggregato alla tournée dell'Inter tra Hong Kong e Australia, dimostrando grandi qualità. In questa stagione, a soli 18 anni, è entrato nella rosa dell'Inter U23, con cui ha esordito tra i professionisti in Serie C.

PRIME VOLTE

«Ho iniziato a giocare in un campetto a Bellinzago Novarese, il mio paese. Mi ricordo anche il primo gol che ho segnato, giocavo ancora a calcio a 5: è stata una bella emozione, perché ho fatto gol con il sinistro, che è il mio piede debole»

IDOLI E AVVERSARI CELEBRI

«Da bambino mi ispiravo a Carles Puyol del Barcellona, era il mio idolo. Ora ho la fortuna di allenarmi con grandi calciatori da cui imparo tanto. Affrontare avversari di valore è un'opportunità: tengo molto alla maglia di Max Dowman, giocatore dell'Arsenal che sta battendo tanti record. Ce la siamo scambiata dopo un Italia-Inghilterra all'Europeo U17 del 2025»

CARATTERISTICHE, ESEMPI E RICORDI

«Da sempre penso che la qualità più importante per crescere sia l'umiltà, me l'ha insegnato il mio primo allenatore a Bellinzago. All'Inter sono cresciuto: il mio giocatore preferito della storia nerazzurra è Giacinto Facchetti, un esempio per tutti. La vittoria più bella? Quella ai sedicesimi di Youth League in casa del Colonia l'anno scorso: lo stadio era pieno, abbiamo vinto nel recupero, ho segnato un gol ed era anche il mio compleanno!»