Chat Statica - Intervista Alessandro
Ciao Alessandro! Ci racconti qualcosa di te?
Sono pronto! 👍
Qual è la cosa più importante che hai imparato nella tua carriera?
Penso che sia importante mantenere equilibrio in ogni situazione, senza esaltarsi troppo quando si vince e senza abbattersi quando si perde. Nel calcio bisogna sempre rinnovarsi per rimanere continui e dimostrare di essere all'altezza, ma il bello è che c'è sempre una possibilità di riscatto. Penso anche che il calcio sia importante nella mia vita, ma ho imparato a dargli il giusto peso: ci sono cose che contano di più, come la famiglia. Questo da sempre mi ha aiutato a non sentire troppo la pressione, soprattutto quando avevo iniziato da poco.
Cosa significa l'Inter per te?
Da sempre questo Club è stato importante nella mia vita: sono cresciuto in una famiglia nerazzurra e quando ho compiuto tre anni mio papà mi ha regalato una maglia dell'Inter con il mio nome, la prima che ho mai ricevuto. Adesso sono arrivato alla mia settima stagione qui, sono uno dei più "anziani": sono fiero del percorso fatto, essere migliorato ogni anno mi rende orgoglioso.
C'è una caratteristica che vorresti "rubare" a un tuo compagno? Quanto hai imparato da mister Chivu?
Vorrei avere la stessa energia di Barella: è incredibile, non si ferma mai, riesce a correre di continuo senza prendersi un attimo di respiro. Il Mister è stata una bellissima scoperta: forse il mio ruolo è un pochino diverso da quello in cui giocava lui, ma sono sicuro che l'avrebbe interpretato al meglio. Per questo sto sempre molto attento a ogni cosa che mi dice, anche dal punto di vista umano: è come se fosse uno di noi.
Quando scendi in campo adesso cosa provi?
Prima di giocare sento ancora l'adrenalina e un po' di quell'ansia positiva, di chi vuole fare bene: finché c'è la passione ci sarà sempre. Poi quando inizia la partita subentrano equilibrio e concentrazione, mentre alla fine rimane solo l'orgoglio di vedere tantissima gente esultare in caso di vittoria.

ALESSANDRO BASTONI QUIZ

1. Bastoni ha esordito con l'Inter nel 2019: contro quale squadra?



2. Perché Bastoni indossa il numero 95?



3. Quante partite ha giocato con l'Inter?



4. Contro quale squadra ha segnato il suo primo gol in nerazzurro?



5. Quanti assist ha servito in questa stagione?



WALTER ZENGA

Non è sbagliato dire che Walter Zenga è stato l'Inter: raramente si è visto un amore così viscerale tra un giocatore e una squadra, tra un calciatore e il suo popolo. Nato a Milano il 28 aprile 1960, Zenga è cresciuto con un sogno nerazzurro, un sogno vissuto per tutta la vita dalle giovanili fino alla Prima Squadra: un legame che caratterizza ancora oggi l'intera esistenza dell'Uomo Ragno. Con l'Inter Walter ha trascorso dodici stagioni, giocando 473 partite e vincendo il meraviglioso Scudetto dei Record del 1989, due Coppa UEFA e una Supercoppa Italiana. Primo portiere a essere entrato nella Hall of Fame del Club nel 2018, in carriera Zenga è stato eletto tre volte miglior portiere del Mondo dall'IFFHS.

UNA CARATTERISTICA UNICA

«C'è una cosa che mi ha sempre reso diverso da tutti gli altri: io sono nato Interista, ho sempre vissuto da Interista, l'ho tifata, ho giocato in tutto il Settore Giovanile dai Pulcini fino alla Primavera, poi sono arrivato in Prima Squadra. L'Inter è la mia vita, lo è sempre stata e sempre lo sarà»

UN GRUPPO SPECIALE

«La squadra in cui ho giocato era unica: quel gruppo aveva qualcosa di speciale. In più io, Beppe Baresi, Beppe Bergomi e Riccardo Ferri eravamo cresciuti insieme fin dalle giovanili, con loro ho condiviso tantissimo: è una cosa che ha fatto bene a quella squadra e ci ha aiutato a vincere tanto»

LA PRIMA E L'ULTIMA

«Se dovessi scegliere le mie due partite preferite con la maglia dell'Inter direi la prima e l'ultima. La prima è stata in Coppa Italia in casa del Varese nel 1982/83: abbiamo perso 1-0, ma è stata un'emozione fortissima che mi accompagnerà per sempre. L'ultima invece è la finale di ritorno di Coppa UEFA 1993/94 contro il Salisburgo a San Siro, sicuramente la più intensa: abbiamo vinto il trofeo ed è stato il coronamento delle mie 473 partite con l'Inter. Magari non tutte sono state perfette, ma le ho sempre giocate con il cuore»

INTER VS PARMA

⚽ GOL SEGNATI - SERIE A 2025/26

INTER - 80
PARMA - 25

  • L'Inter ha segnato 80 gol in questo torneo: meno soltanto di Barcellona (87) e Bayern Monaco (116) nei cinque maggiori campionati europei 2025/26.

🥅 GOL SUBITI - SERIE A 2025/26

INTER - 31
PARMA - 40

✅ TIRI IN PORTA - SERIE A 2025/26

INTER - 208
PARMA -
96

  • L’Inter non è solo la squadra con il miglior attacco (80) e la miglior differenza reti (49) in questa Serie A, ma primeggia dal punto di vista offensivo anche per tiri totali (596), tiri nello specchio (208), percentuale realizzativa (13.4%) e tocchi in area avversaria (1160)
🎯 PRECISIONE PASSAGGI - SERIE A 2025/26

INTER - 87.3%
PARMA -
80.5%

GUIDA ALLA SFIDA

SITUAZIONE DISCIPLINARE

SQUALIFICATI
Inter: -
Parma: -
DIFFIDATI
Inter: Akanji
Parma:
Britschgi, Nicolussi Caviglia

ARBITRO

Arbitro: Bonacina
Assistenti: Preti - Palermo
Quarto ufficiale: Massimi
VAR
: Marini
Assistente VAR
: Di Paolo

SCONTRI DIRETTI IN SERIE A

Partite giocate: 57
Vittorie Inter: 24
Pareggi: 17
Vittorie Parma: 16

MARTINA TOMASELLI

Centrocampista di qualità, Martina Tomaselli è nata a Trento l'1 agosto 2001. Cresciuta a Lochere, Martina si appassiona al calcio fin da piccola, iniziando a giocare nelle giovanili miste dell'Audace Caldonazzo. Nel 2014 passa al Levico Terme, dove continua a giocare con le squadre miste. Dopo due anni si trasferisce al Trento Clarentia, squadra con cui debutta nella Serie B femminile fin dall'inizio della stagione. Giocatrice di qualità, a fine campionato Martina viene acquistata dal Brescia, formazione di Serie A: dopo una stagione passa al Sassuolo, dove rimarrà fino al 2023 segnando 9 gol in 71 presenze. Dopo l'esperienza in neroverde si trasferisce alla Roma con la quale disputa 16 partite realizzando due gol, prima di arrivare in nerazzurro nell'estate del 2024.

CHALLENGES:

«Se mi guardo indietro non è stato facile arrivare fin qui, ho dovuto superare due infortuni gravi, ho saputo essere molto forte. Ho imparato a superare le difficoltà fin da piccola quando giocavo con i maschi: una volta mi è capitato di sentire qualcuno del pubblico che commentava, mi sono arrabbiata e sono riuscita a segnare un gol in rovesciata»

TEAM:

«Abbiamo alle spalle una Società importante: l'Inter ha una storia incredibile, vestire la maglia nerazzurra significa tantissimo. Sono pronta a portare questi colori sempre più in alto»

PROFILE:

«Penso di essere una calciatrice che non molla mai. Credo che le mie qualità migliori siano gli inserimenti e la capacità di "rompere" il gioco delle avversarie per far partire il contropiede. Ho iniziato a giocare a 7-8 anni guardando mio fratello: un giorno il suo allenatore mi ha chiesto se volessi provare a giocare e da quel momento non ho più smesso. Il calcio mi ha aiutato a capire meglio chi sono»

ULTIMO RISULTATO

INTER-MILAN 1-0 - SERIE A WOMEN

PROSSIME PARTITE

JUVENTUS-INTER - SERIE A WOMEN - 10/05/2026, ore 15:00

INTER SUMMER CAMP

Le iscrizioni per gli Inter Summer Camp sono aperte: le informazioni sui Camp Residenziali e su tutte le location dei Day Camp sono disponibili su intersummercamp.it.

ALESSANDRO CALLIGARIS

Portiere affidabile e abile con i piedi, Alessandro Calligaris è cresciuto dando le spalle alla porta. Nato a Udine il 7 marzo 2005, fin da piccolo Alessandro ha sognato di diventare portiere. Calligaris si è infilato i guantoni per la prima volta nelle giovanili dell'ASD Donatello, squadra dilettantistica di Udine, per poi arrivare nel settore giovanile nerazzurro nel 2019. Il classe 2005 ha fatto tutta la trafila fino alla Primavera, squadra con cui è diventato campione d'Italia nel 2024/25. In questa stagione Alessandro ha fatto il suo esordio tra i professionisti giocando 21 partite in Serie C con l'Inter U23 di Stefano Vecchi.

PROFILE:

«Mi definirei un portiere moderno: mi piace giocare con i piedi e dare avvio all'azione, in più cerco sempre di essere un appoggio per i difensori in impostazione. In campo sono carismatico: le mie qualità migliori sono i riflessi e il gioco con piedi. Penso però di poter ancora migliorare nella lettura del gioco»

LITTLE HERO:

«Da piccolo il mio idolo è sempre stato Julio Cesar, volevo diventare come lui: era un portiere fantastico. Sono cresciuto a Udine, ho iniziato a giocare in un piccolo campetto vicino casa: lì provavo a imitarlo e così è cresciuto il mio sogno. Sono arrivato dove sono adesso con tanto lavoro e costanza, ma soprattutto grazie alla mia famiglia e a tutte le persone che hanno creduto in me»

CHALLENGES:

«Quando devo giocare cerco di mantenere sempre la stessa routine per entrare nel clima partita, a partire dai momenti nello spogliatoio. Mi concentro e ripenso a ciò che é stato preparato in settimana per giocare al meglio. Ho attraversato un periodo complicato a causa di alcuni infortuni, ma una volta superato sono diventato più forte anche a livello mentale: sono pronto per le sfide che affronteremo in futuro»

ULTIMO RISULTATO

SERIE C: INTER U23-UNION BRESCIA 0-1

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