Sono nato a Mannheim, in Germania: lì ho mosso i miei primi passi nel mondo del calcio. Ho iniziato a giocare con il Waldhof Mannheim, la mia prima squadra con cui ho segnato anche il mio primo gol, quando avevo sette anni.
Ci sono stati tanti momenti importanti nella mia carriera: l'esordio con il Karlsruher è stato bellissimo, poi ho capito che potevo davvero diventare un calciatore quando sono andato all'Amburgo. In seguito al Leverkusen ho fatto uno step decisivo, grazie anche all'allenatore Roger Schmidt. C'era anche Son Heung-Min: uno tra i compagni più forti che abbia mai avuto. Oggi sono orgoglioso di essere riuscito a realizzare il mio sogno.
Da bambino mi piaceva tanto Ronaldinho, regalava felicità a tutti; tra i giocatori della storia dell'Inter il mio preferito è Wesley Sneijder. Penso che siamo abbastanza simili nello stile di gioco: tecnica, tiro dalla distanza, precisione.
Con l'Inter ho tanti ricordi bellissimi: fin dal mio esordio però mi sono sentito accolto e amato dai tifosi nerazzurri, che mi hanno dedicato un coro che fa cantare tutto San Siro. Il momento più bello? Non c'è dubbio: la vittoria dello Scudetto della Seconda Stella dopo il derby in casa del Milan.
Ho segnato 52 gol con l'Inter e la stagione è iniziata molto bene: è difficile però scegliere il più bello. Credo che il migliore sia stato quello in casa dell'Hellas Verona nel 2023: un tiro da lontanissimo, con il pallone che ha preso un effetto pazzesco, imprendibile per il portiere.
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QUANTO CONOSCI HAKAN CALHANOGLU?
Definizioni
1. La città tedesca dove è nato
2. La squadra in cui giocava quando ha segnato un gol da centrocampo
3. Il numero di gol da fuori area segnati in Serie A con l'Inter
4. L'avversaria contro cui ha esordito (con un gol) con la maglia dell'Inter
5. La sua vittima preferita con la maglia dell'Inter
6. I suoi gol nella Serie A 2025/26
7. La squadra con cui ha esordito in Champions League
8. La squadra contro cui ha segnato una doppietta su azione in Serie A
9. Squadra con cui ha esordito da professionista

Inter
VS
Napoli
Matchday Programme · Inter–Napoli

L'AvversarioNAPOLI

Stagione 2025/26
2° posto in Serie A
Allenatore
Massimiliano Allegri (da luglio 2026)
Modulo preferito
4-3-3
Difensore
Benoit Badiashile
dal Chelsea
Difensore
Costantino Favasuli
dal Catanzaro
Attaccante
Noa Lang
rientro prestito dal Galatasaray
Attaccante
Lorenzo Lucca
rientro prestito dal Nottingham Forest
Difensore
Rafa Marín
rientro prestito dal Villarreal
Difensore
Luca Marianucci
rientro prestito dal Torino
Genoa – Napoli (1ª giornata)
0–2
De Bruyne, Vergara
Napoli – Como (2ª giornata)
1–2
Højlund
70
42
48
Vittorie Inter
Pareggi
Vittorie Napoli
229
Gol Inter
179
Gol Napoli

GUIDA ALLA SFIDA

SITUAZIONE DISCIPLINARE

Squalificati

Inter: -

Napoli: -

ARBITRO

Arbitro: Sozza

Assistenti: Peretti - Baccini

IV ufficiale: Doveri

VAR: Di Paolo

AVAR: Dionisi

UN OSPITE SPECIALE:
FRANCO COLAPINTO

Questo è il weekend del Gran Premio di Monza, uno degli appuntamenti più importanti e storici del campionato del mondo di Formula 1. Nel corso della settimana il pilota argentino della scuderia Alpine Franco Colapinto è stato ospite dell'Inter Training Center, dove ha incontrato il capitano nerazzurro Lautaro Martinez, suo connazionale.

FRANCO, LAUTARO E L'ARGENTINA

«Mi piace il calcio, Lautaro è uno degli idoli dell'Argentina: è un piacere essere qui, Milano è un posto speciale nel mio cuore. Io e Lautaro siamo simili, perché abbiamo lasciato il nostro Paese per inseguire un sogno e continuiamo a lavorare per questo»

IL CALCIO E LA FORMULA 1

«Il calcio è lo sport più seguito e importante del Mondo: mi piace tantissimo. La passione dei tifosi è incredibile, in Formula 1 si vede ma nel calcio è molto più grande: ci sono tante cose che porterei nel nostro sport dal fútbol»

UN'IMPRESA STORICA

L'Inter Women si è qualificata alla League Phase della UEFA Women's Champions League per la prima volta nella sua storia! Le nerazzurre accedono alla fase principale della massima competizione europea grazie a una rimonta pazzesca contro il Wolfsburg, completata al termine di una partita incredibile. L'Inter ha saputo recuperare il 2-0 dell'andata con i gol di Bartoli e Polli: ai supplementari la rete del Wolfsburg sembrava poter spegnere i sogni nerazzurri, riaccesi dal gol a tempo scaduto di Milinkovic. Ai rigori la parata di Runarsdottir su Alber ha regalato il match point a Ivana Andrés, che ha portato l'Inter in Champions!

UWCL - TERZO TURNO PRELIMINARE
Inter-Wolfsburg 8-5 d.c.r (3-1) (39' Bartoli, 84' Polli, 120+1' Milinkovic)

LE PARTITE DELL'INTER IN LEAGUE PAHSE
Inter-Arsenal
Ol. Lyonnes-Inter
Inter-Hacken
Real Madrid-Inter
Inter-Manchester City
Austria Vienna-Inter

Un'emozione enorme, impossibile da dimenticare per le ragazze nerazzurre. Sull'onda della grande impresa europea l'Inter Women tornerà in campo domenica per l'ultima giornata del Girone A della Serie A Women's Cup: dopo la vittoria per 6-0 contro la Napoli Women le nerazzurre affronteranno la Lazio. Entrambe le squadre sono a punteggio pieno: all'Arena Civica si gioca per la vetta del gruppo e la qualificazione alla Final Four della competizione.

SERIE A WOMEN'S CUP - 3ª GIORNATA
Domenica 6 settembre, ore 15:00

Inter-Lazio | Arena Civica Gianni Brera, Milano

GIRONE A
1. INTER 6 p.ti (+7 DR)
2. Lazio 6 (+4 DR)
3. Parma 0 (-3 DR)
4. Napoli Women 0 (-8 DR)

A TU PER TU CON...
ELISA POLLI

Nata a Sassoferrato il 27 agosto 2000, Elisa Polli è un’attaccante potente e veloce. Elisa si avvicina al mondo del calcio all’età di sei anni, quando si iscrive alla società Sassoferrato Genga per poi all’età di undici anni passare prima al Matelica Calcio, poi alla Jesina dove vince il Campionato di Serie B nella stagione 2015/16 e il titolo di capocannoniere del Girone B. Qui rimane per tre anni e fa il suo esodio in Serie A nella stagione 2016/17, al termine della quale passa al Tavagnacco. Nell’estate 2020 firma con l’Empoli, per passare poi all’Inter nel luglio 2021. Nella scorsa stagione Polli ha raggiunto il traguardo delle 100 presenze con la maglia nerazzurra: in questo inizio di stagione ha scritto un'altra pagina di storia per l'Inter Women, siglando all'84' il gol che ha mandato la sfida contro il Wolfsburg ai supplementari. Una rete fondamentale per la storica qualificazione nerazzurra alla UEFA Women's Champions League.

PRIME VOLTE

«Ho iniziato a giocare nel campo da calcio del mio paese, Sassoferrato. Mio papà era il custode, ci andavo spesso per giocare. Praticamente ci sono nata: ho iniziato a giocare a 3-4 anni. Il mio primo gol è arrivato in una partita dei Pulcini, con un destro potente da fuori area: abbiamo perso 8-1, la mia è stata l'unica rete della nostra partita. L'anno in cui però sono cresciuta di più a livello umano e calcistico è sicuramente il primo al Tavagnacco: avevo 17 anni, le altre ragazze mi hanno aiutato tantissimo»

UNA SERATA INDIMENTICABILE

«Finora ho giocato tante partite importanti con l'Inter: le qualificazioni Champions contro il Brann l'anno scorso, lo scontro diretto con la Roma alla fine dell'ultimo campionato. Quella contro il Wolfsburg però è sicuramente la vittoria più importante della mia carriera. Sono veramente orgogliosa di tutte noi: la differenza l'ha fatta lo spirito e la voglia di rivincita rispetto alla gara d'andata, a livello emotivo l'abbiamo sentita molto di più e sapevamo di non dover lasciare nessun rimpianto sul campo»

ESEMPI E SFIDE

«Sono tanti i giocatori dell'Inter che ho ammirato fin da bambina: Ronaldo, Milito, Sneijder, Julio Cesar. Ho sempre pensato solo al calcio: mi ricordo bene la mia prima partita a 16 anni con la Jesina. Ho saputo anche superare sfide difficili: un brutto infortunio quando ero al Tavagnacco e anche quando ero appena arrivata all'Inter: il momento in cui sono tornata a giocare è stato un orgoglio per me»

LA NOSTRA CITTÀ: LA CITTÀ DELL'INTER

L'Inter è Milano, Milano è l'Inter: qui la Società nerazzurra ha mosso i suoi primi passi per aprirsi al Mondo, come nelle intenzioni dei suoi Fondatori. La storia del Club e quella della città sono indissolubilmente intrecciate: l'Inter e Milano sono cresciute insieme, l'una attingendo energia dall'altra e viceversa. Inizia il nostro viaggio nei luoghi nerazzurri della città.

KONAMI WOMEN & TALENT CENTER
IN MEMORY OF GIACINTO FACCHETTI

Il nostro viaggio non parte solo da un luogo, ma da una persona. Giacinto Facchetti è stato, è e per sempre sarà uno dei più grandi simboli dell'Interismo. In questi giorni abbiamo ricordato il ventennale della sua scomparsa: una vita con l'Inter, una vita per l'Inter. A lui è intitolato il centro sportivo di Interello, dove si allenano e giocano le giovanili nerazzurre maschili e femminili, sognando di emularlo dentro e fuori dal campo. Un uomo di principi antichi, troppo spesso dimenticati: il suo nome non poteva non essere associato al luogo dove il calcio deve sbocciare, con i valori giusti, quelli di una vita. Per questo ogni volta che i giovani nerazzurri entrano in campo in quel centro sportivo vengono accolti dalle parole di Giacinto: "Ci sono giorni in cui essere Interista è facile, altri in cui è doveroso e giorni in cui esserlo è un onore".

UN INIZIO POSITIVO PER L'INTER U23

Dopo l'esordio in Coppa Italia Serie C, il campionato dell'Inter U23 è iniziato nel migliore dei modi: i nerazzurri di Stefano Vecchi hanno inaugurato il Girone C della Serie C con una bella vittoria in casa del Catania. L'Inter è stata particolarmente brillante nel primo tempo, in cui si è portata con i gol di Maye e Mosconi, poi ha resistito al ritorno del Catania nella ripresa, vincendo per 1-2 su un campo difficile.

SERIE C - 1ª GIORNATA
Catania-Inter U23 1-2 (Maye, rig. Mosconi)

Nell'esordio casalingo contro l'Altamura allo stadio Breda di Sesto San Giovanni i nerazzurri hanno pareggiato per 1-1, con Mosconi ancora perfetto su rigore che ha risposto al vantaggio degli ospiti. Ora la squadra di Vecchi sarà impegnata in trasferta contro l'AZ Picerno, squadra lucana che finora ha ottenuto due vittorie su due. L'Inter U23 si trova al sesto posto in classifica, alla pari di Barletta, Casertana, Foggia e Altamura

SERIE C - 2ª GIORNATA
Inter U23 - Altamura 1-1 (rig. Mosconi)

SERIE C - 3ª GIORNATA
Lunedì 7 settembre, ore 21:00
AZ Picerno - Inter U23 | Stadio Donato Curcio, Picerno (PZ)

CLASSIFICA GIRONE C
1. Potenza 6 p.ti
2. AZ Picerno 6
3. Sorrento 6
4. Barletta 4
5. Casertana 4
6. INTER U23 4
7. Foggia 4
8. Altamura 4

DA GROSIO A MILANO:
LA STORIA DI MATTIA MOSCONI

Attaccante nato a Sondalo nel 2007, Mattia Mosconi ha iniziato a giocare a calcio all'età di 4 anni nel Grosio, in Valtellina. Entrato ben presto nel settore giovanile nerazzurro, Mosconi ha vinto il Campionato Primavera nella stagione 2024/25, mentre nella scorsa stagione si è diviso tra U20 e U23, esordendo nel calcio professionistico. Il suo inizio di campionato con la squadra di Stefano Vecchi è stato molto positivo: Mosconi ha segnato due gol contro Catania e Altamura nelle prime due giornate di Serie C.

PRIME VOLTE

«Il primo campo in cui ho giocato è quello dell'US Grosio, casa mia: ho iniziato a giocare lì, mi ricordo anche il mio primo gol contro la Bormiese. Ho capito che potevo realizzare il mio sogno quando a 7 anni ho iniziato a fare avanti e indietro da Grosio e Milano per allenarmi: ho fatto tanti sacrifici per essere qui»

MAESTRI ED ESEMPI

«Nelle giovanili dell'Inter ho imparato tantissimo grazie a Tiziano Polenghi e Cristian Chivu, che ho avuto come allenatori. Il campione a cui mi sono sempre ispirato? Lautaro Martinez: è incredibile potersi allenare con lui, è l'attaccante più forte che ho mai visto»

CARATTERISTICHE E RICORDI

«Se sono arrivato qui penso che sia grazie ai sacrifici che ho fatto e a una buona dose di umiltà. C'è un momento della mia carriera che è già indimenticabile: la vittoria dell'Europeo U17 con l'Italia contro il Portogallo nel 2024. Penso anche all'esordio in Prima Squadra contro la Lazio alla fine dello scorso anno: ho avuto anche un'occasione per fare gol, peccato che ho tirato alto!»