Sono cresciuto a Ząbkowice Śląskie, una piccola città in Polonia. Lì ho iniziato anche a giocare a calcio, ho segnato il mio primo gol in un torneo che si disputava a Wroclaw.
Da piccolo il primo campione a cui mi sono ispirato è Tomáš Rosický, centrocampista ceco che ha giocato con Borussia Dortmund e Arsenal. Ho capito che sarei diventato un calciatore quando sono arrivato in Italia, a Udine. Con la Primavera dell'Udinese mi sono reso conto che ero bravo: ricordo anche la mia prima partita da professionista con grande emozione, ho esordito in Serie A dando il cambio ad Antonio Di Natale.
Il compagno da cui ho imparato di più in carriera è Marek Hamšík, mentre ho affrontato tanti avversari fortissimi come Messi, Neymar e Cristiano Ronaldo. Forse la maglia di CR7 è quella a cui tengo di più tra quelle che ho scambiato, alla fine di un Polonia-Portogallo. La Nazionale è speciale per me: se penso a una vittoria significativa la prima che mi viene in mente è quella nel playoff contro la Svezia nel 2022, successo che ci ha qualificato al Mondiale in Qatar.
Se ripenso alla scorsa stagione credo che senza dubbio il mio gol più importante sia stato quello del 3-2 contro la Juventus a San Siro, perché decisivo in una partita importante. Non c'è un momento in cui ho capito che avremmo potuto vincere il Double: ci speravo già da inizio stagione, avevo tanta voglia di fare bene.
La qualità che più mi ha aiutato nel corso della mia carriera è la tecnica: penso che sia un tratto in comune che ho con Wesley Sneijder, che sicuramente è il mio giocatore preferito della storia dell'Inter.
QUANTO CONOSCI PIOTR ZIELINSKI?
Definizioni
1. Gol segnati da Zielinski con l'Inter
2. Squadra contro cui ha realizzato la sua prima rete nerazzurra
3. Il suo numero di maglia
4. Zielinski è destrorso o mancino?
5. La sua prima squadra in Italia
6. Città in cui ha esordito con l'Inter
7. Il numero di Mondiali ai quali ha partecipato
8. Le presenze collezionate con l'Inter

Inter
VS
Fiorentina
Matchday Programme · Serie A · Inter–Fiorentina

L'AvversarioFIORENTINA

Posizione in classifica
18° posto, 4 punti (1 vittoria, 1 pareggio, 5 sconfitte)
Allenatore
Paolo Vanoli (da settembre 2026)
Modulo preferito
4-2-3-1
Gol Fatti
Inter 21
Fiorentina 8
Gol Subiti
Inter 9
Fiorentina 17
Tiri Totali
Inter 152
Fiorentina 116
Possesso Palla Medio
Inter 62.8%
Fiorentina 45.8%
Precisione Passaggi
Inter 90%
Fiorentina 84%
Tiri Subiti
Inter 77
Fiorentina 85
Venezia – Fiorentina (4ª giornata Serie A)
2–4
Mastantuono, Mastantuono, Pellegrino, Mastantuono
Fiorentina – Pisa (sedicesimi Coppa Italia)
3–0
Pellegrino, Gnonto, Pote
Fiorentina – Napoli (5ª giornata Serie A)
1–1
Jimenez
Genoa – Fiorentina (6ª giornata Serie A)
2–1
autogol Vasquez
Fiorentina – Como (7ª giornata Serie A)
1–3
Pongracic
74
56
46
Vittorie Inter
Pareggi
Vittorie Fiorentina
275
Gol Inter
224
Gol Fiorentina

GUIDA ALLA SFIDA

SITUAZIONE DISCIPLINARE

Squalificati

Inter: -

Fiorentina: -

Diffidati

Inter: -

Fiorentina: -

ARBITRO

Arbitro: Mariani (sez. Aprilia)
Assistenti: Alassio - Rossi
IV Ufficiale: Zufferli
VAR: Fabbri
AVAR: Santoro

PAREGGIO IN CASA DELLA NAPOLI WOMEN

Primo pareggio in campionato per l'Inter Women, fermata sullo 0-0 dalla Napoli Women. Le ragazze di Sassarini, reduci dal successo per 3-0 contro il Parma all'Arena, prolungano la propria striscia di imbattibilità in Serie A: l'Inter ha 10 punti dopo le prime quattro giornate. Bisogna sottolineare anche il dato dei gol subiti, ancora zero per le nerazzurre che hanno collezionato il quarto clean sheet consecutivo.

SERIE A FEMMINILE - 3ª GIORNATA
Inter-Parma 3-0 (39' Bugeja, 58' Vilhjálmsdóttir, 87' Cambiaghi)

SERIE A FEMMINILE - 4ª GIORNATA
Napoli Women-Inter 0-0

CLASSIFICA
1. Roma 12 p.ti
2. INTER 10

3. Como 1907 9*
4. Milan 6
5. Ternana 6
6. Fiorentina 4*
7. Como Women 4*
8. Napoli Women 4
9. Juventus 3
10. Lazio 1*
11. Parma 1*
12. Sassuolo 0*

TORNA LA WOMEN'S CHAMPIONS LEAGUE

Dopo quasi un mese di pausa torna la UEFA Women's Champions League. Questa settimana l'Inter Women avrà un impegno prestigioso: le nerazzurre affronteranno l'OL Lyonnes, 8 volte vincitrici della competizione e finaliste la scorsa stagione, in trasferta all'OL Stadium. Nelle prime due partite contro Hacken e Austria Wien le ragazze di Sassarini hanno collezionato 4 punti grazie alla vittoria casalinga contro le svedesi e al pareggio in Austria.

I tifosi interisti che desiderano seguire la squadra in trasferta potranno acquistare il proprio tagliando per il settore ospiti (Block 124) al costo di 10 euro. L’acquisto dei biglietti avverrà direttamente attraverso il sito del club francese, raggiungibile qui:

billetterie.ol.fr

La vendita terminerà lunedì 26 ottobre alle ore 12:00.

Dopo l'impegno in Champions League le ragazze di Sassarini ritroveranno il pubblico nerazzurro all'Arena Civica per la 5ª giornata di campionato, in programma contro la Lazio domenica 1 novembre alle 12:30.

UWCL - 3ª GIORNATA LEAGUE PHASE
Mercoledì 28 ottobre, ore 21:00
OL Lyonnes-Inter | OL Stadium, Décines-Charpieu

SERIE A FEMMINILE - 5ª GIORNATA
Domenica 1 novembre, ore 12:30

Inter-Lazio | Arena Civica Gianni Brera, Milano

A TU PER TU CON...
KARÓLÍNA LEA VILHJÁLMSDÓTTIR

Nata a Reykjavík, in Islanda, l'8 agosto 2001, Karólína Lea Vilhjálmsdóttir è una centrocampista tecnica, dotata di visione e fantasia in zona offensiva.

Karólína ha iniziato la sua carriera nel calcio di alto livello fin da giovanissima: a 13 anni giocava nel FH Hafnarfjarðar, squadra del massimo campionato islandese. Con l'FH Vilhjálmsdóttir esordisce nel campionato del suo Paese, scendendo in campo a 15 anni nella prima giornata della Besta deild kvenna. Nel 2018 si trasferisce al Breiðablik, con cui trascorre tre stagioni sportive vincendo due campionati, una coppa nazionale, una supercoppa d'Islanda e una coppa di Lega.

Nel 2021 lascia per la prima volta il suo Paese: arriva al Bayern Monaco, poi dopo due anni viene mandata in prestito al Leverkusen, diventando una pedina importante della formazione tedesca. Nell'estate 2025 Vilhjálmsdóttir arriva all'Inter, iniziando la sua avventura nerazzurra.

PRIME VOLTE

«Non saprei dire con certezza il primo campo in cui ho giocato, perché il calcio è da sempre nella mia vita. Sicuramente però era a Hafnarfjörður, la mia città. Il mio primo gol però l'ho segnato a 5 anni nel primo torneo che ho giocato con l'FH, la squadra in cui sono cresciuta»

RICORDI INDELEBILI

«Ho esordito con la Prima Squadra dell'FH a 14 anni: l'Islanda è un paese piccolo, quindi si inizia presto. Sono entrata a partita in corso, ma giocando con loro mi sentivo già al livello delle migliori: è stato bello misurarmi, anche perché era servito del tempo per conquistare la fiducia dell'allenatore. La prima partita importante della mia carriera? Con l'Islanda contro la Svezia: ho giocato bene e quel giorno sono stata notata dal Bayern Monaco che ha deciso di acquistarmi»

ESEMPI E MAESTRI

«Da piccola mi ispiravo a Steven Gerrard, avevo la sua maglia del Liverpool. Mio papà è un allenatore, mi ha insegnato tutto ciò che so sul calcio: è il mio più grande sostenitore, ma non mi ha mai risparmiato le critiche quando necessarie, è stato decisivo per farmi migliorare. Il mio giocatore preferito nella storia dell'Inter invece è senza dubbio Ronaldo»

PAREGGIO CON IL SORRENTO

Dopo la sconfitta contro il Monopoli, l'Inter U23 è tornata a fare punti in campionato: i ragazzi di Stefano Vecchi hanno pareggiato per 1-1 contro il Sorrento nella partita valida per l'11ª giornata del Girone C di Serie C. La sfida si è giocata allo stadio Breda: i campani sono andati in vantaggio al 71' con Starita, ma nel finale il quinto gol nelle ultime tre partite di Jan Zuberek ha regalato un punto alla formazione nerazzurra.

SERIE C - 11ª GIORNATA
Inter U23 - Sorrento 1-1 (71' Starita (S), 84' Zuberek (I))

Dopo dieci partite di campionato i nerazzurri occupano l'11° posto in classifica con 14 punti totali. L'Inter U23 sarà attesa da una settimana che prevede un doppio impegno: martedì 27 ottobre allo stadio Breda i nerazzurri recupereranno la gara rinviata contro la Scafatese, mentre domenica 1 novembre saranno di scena in casa del Cosenza.

SERIE C - RECUPERO 8ª GIORNATA
Martedì 27 ottobre, ore 14:30
Inter U23 - Scafatese | Stadio Ernesto Breda, Sesto San Giovanni (MI)

SERIE C - 12ª GIORNATA
Domenica 1 novembre, ore 12:30
Cosenza - Inter U23

CLASSIFICA GIRONE C
1. Potenza 26 p.ti
2. Bari 21
3. Sorrento 20
4. Audace Cerignola 17*
5. Scafatese 17*
6. Casertana 17
7. Catania 16*
8. Cavese 15*
9. Monopoli 15*
10. Salernitana 14*
11. INTER U23 14*
12. AZ Picerno 12*
13. Team Altamura 12
14. Barletta 11
15. Foggia 11*
16. Savoia 11
17. Casarano 11*
18. Giugliano 10*
19. Cosenza 6
20. Crotone 1*

LA STORIA DI
RICCARDO MELGRATI

Riccardo Melgrati è tornato a vestire i colori nerazzurri nell'estate 2025 dopo gli anni trascorsi nel Settore Giovanile. Classe 1994, il portiere ha maturato grande esperienza tra Serie B e Serie C, difendendo i pali di club storici come Cesena, Como, Pro Vercelli, Siena, Lecco e SPAL. Melgrati è uno dei fuoriquota dell'Inter U23 di Stefano Vecchi: nella sua prima stagione nerazzurra ha collezionato 19 presenze in totale, mentre quest'anno ha già giocato 9 partite tra Serie C e Coppa Italia di categoria.

PRIME VOLTE

«Ho iniziato a giocare al Farina, un campo del quartiere Niguarda a Milano dove sono cresciuto. Terra battuta, amici e primi calci al pallone. Il primo gol? Forse l'ho segnato proprio contro l'Inter in un torneo: giocavo con la Niguardese, facevo un tempo in porta e un tempo fuori. La partita finì ovviamente 11-2 per loro»

MODELLI E INSEGNAMENTI

«Da piccolo il mio idolo era Rogerio Ceni, portiere goleador, mentre il mio preferito della storia dell'Inter è Julio Cesar. Il primo giorno all'Inter è stato emozionante: ero timido, pensavo solo a dare il meglio. Penso che la cosa più importante che ho imparato è quanto conti credere in se stessi: lavorare con obiettivi chiari e costanti mi ha aiutato a migliorare»

RICORDI INDIMENTICABILI

«Il primo trofeo che ho vinto è stato lo Scudetto con i Giovanissimi Nazionali, dopo la finale con l'Empoli. Avevamo fatto una cavalcata estenuante e sono ancora molto legato a quel gruppo. Ho capito che sarei diventato un calciatore a 17 anni, la prima volta che sono stato aggregato alla Prima Squadra: si giocava in Champions League a San Siro contro il Lille. Quando ho visto lo stadio dall'interno durante il riscaldamento ho pensato: «Sì, voglio fare questo»»