LE PAROLE DELLA VIGILIA

Chat Statica - Intervista
Come si prepara questa finale e come si vive questo avvicinamento?
Noi siamo sereni e tranquilli come abbiamo sempre fatto e dimostrato in questa stagione. Questa è una finale e viene trattata come tale, ma l'approccio, la preparazione e quello che vogliamo fare non cambiano nelle modalità.
Che Lazio si aspetta in questa partita?
Anche per la Lazio questa partita è una finale: sappiamo quali sono le loro ambizioni, anche perché potrebbero conquistare il diritto di partecipare a una competizione europea l'anno prossimo. Sicuramente una finale ti dà tanto ma ti può anche togliere energie: quel che è certo è che la partita di Coppa Italia sarà molto diversa rispetto a quella di sabato scorso in campionato.
Che cosa dice ai suoi giocatori per mantenere tranquillità?
Dico ai giocatori di godersi quello che si sono guadagnati e meritati, di rimanere sereni e viverla in maniera pacata come abbiamo sempre fatto per tutta la durata della stagione.

Chat Statica - Intervista
Che partita sarà secondo te?
Sarà una partita importante, è una finale e quindi la vivremo molto intensamente. Allo stesso tempo però ci arriviamo con grande tranquillità perché ci siamo preparati molto bene. In queste ultime ore ci impegneremo per affinare gli ultimi dettagli: siamo pronti.
Cosa cambierà rispetto alla partita di campionato?
Sicuramente la finale di Coppa Italia sarà diversa rispetto a quella di pochi giorni fa. Lo stadio sarà pieno e ci saranno anche tutti i loro tifosi: sarà una sfida molto impegnativa, la Lazio è ben organizzata tatticamente. Noi dobbiamo seguire il nostro piano partita per sviluppare il nostro gioco al meglio e approfittarne.
Hai giocato tante finali, cosa dirai ai tuoi compagni?
Non mi preparo nulla: sicuramente però subito prima della partita nello spogliatoio verrà tutto spontaneamente, le parole nascono da dentro.

IL CAMMINO NERAZZURRO

INTER-VENEZIA 5-1

Ottavi di Finale - 3 dicembre 2025

Notte di abbracci e sorrisi, notte di prime volte, notte di gol. L'Inter si regala l'accesso ai quarti di Coppa Italia con una vittoria bella, netta: 5-1 al Venezia, con reti bellissime, debutti, giocate d'autore. Una sfida dominata sotto ogni punto di vista, che ha permesso al pubblico di San Siro di gustarsi un vero e proprio show. E' stata la partita del primo gol in maglia Inter di Andy Diouf, ma anche della prima rete a San Siro in nerazzurro per Pio Esposito. E ancora: la doppietta di Thuram, il super gol di Bonny, il ritorno in campo di Mkhitaryan dopo l'infortunio, la seconda presenza di Matteo Cocchi in Prima Squadra e il debutto assoluto per Leonardo Bovo (2005) e Matteo Spinaccè (2006). Un mix che porta l'Inter ai quarti della coppa nazionale.

INTER-TORINO 2-1

Quarti di Finale - 4 febbraio 2026

Le vibrazioni dei Giochi Olimpici alle porte, che ci fanno traslocare per una notte nell'impianto di Monza. La Fiamma Olimpica che arriva proprio a Monza, proprio prima di un fischio d'inizio che spalanca un Inter-Torino che vale l'accesso alla semifinale di Coppa Italia. Traguardo che centra l'Inter, con una bella vittoria per 2-1, sotto una pioggia che bagna incessantemente campo e tifosi, in una notte che dice che è la squadra di Chivu a continuare il cammino nella coppa nazionale. Sono i gol di Bonny e Diouf, tutti di marca francese, a garantire la vittoria, prima della rete del 2-1 di Kulenovic, che riapre il match e regala un finale di gara con un paio di brividi. Nulla di che, l'Inter controlla e si assicura una vittoria importante. Una serata speciale anche per Cocchi e Kamate, quest'ultimo al debutto assoluto in nerazzurro: schierati entrambi titolari, nello stadio che li vede sempre protagonisti con l'Under 23. Proprio Kamate si è reso protagonista con l'assist di Bonny per l'1-0.

COMO-INTER 0-0

Semifinale d'andata - 3 marzo 2026

Un pari e un arrivederci alla fine di aprile. Il Lago di Como, in questo inizio di marzo freddo ma non troppo, dà solo un verdetto parziale per la semifinale di Coppa Italia. Si deciderà tutto a San Siro, quando Inter e Como torneranno ad affrontarsi nella sfida di ritorno. Partita di tattica e studio, di marcature e tanta attenzione: si è badato tanto a limitare errori e sprechi, con il Como che ha iniziato a tutta e che nella ripresa ha invece rallentato: il possesso di palla si è ribaltato (60-40, 40-60), fotografia di una partita che nel secondo tempo è stata più nelle mani nerazzurre. Pochi i lampi: un tiro di Paz parato da Martinez, un palo di Darmian in avvio di ripresa e un clamoroso tap-in di Alex Valle fallito da pochi passi. Tutto qui.

INTER-COMO 3-2

Semifinale di ritorno - 21 aprile 2026

Petar Sucic non fa in tempo a correre, a urlare. È un attimo, poi tutta la squadra, tutta la panchina, lo staff, il mister, tutti gli sono addosso. Non c'è requie sugli spalti, c'è un popolo che vorrebbe scendere sul prato per unirsi in quell'abbraccio di gruppo. L'Inter è questa cosa qui, quella di queste notti, che succedono solo a San Siro, grazie a questi tifosi, grazie a un popolo che è un'unica cosa con la squadra. Trascinatori in campo e sugli spalti, per un'altra rimonta, per un altro ribaltone. Il 3-2 al Como si compone passo per passo, dopo lo 0-2. Già, al terzo della ripresa il tabellone diceva 0-2. Poi è successo di nuovo: l'Inter che carica a testa bassa, con una carica che arringa la folla e incendia tutto e tutti. Hakan Calhanoglu è un calciatore speciale, unico. L'ennesimo destro dalla distanza. Poi un inserimento di testa, al minuto 86, per il 2-2. Pandemonio, delirio. Ma un lavoro ancora da finire, da completare. Tre minuti dopo: Petar Sucic, il destro sul palo lontano, la palla nel sacco. 3-2, l'Inter è in finale di Coppa Italia. Nessuno se ne va da San Siro. Sono tutti lì, a cantare, una gioia e una felicità purissime. Il 13 maggio, a Roma, in palio la Coppa Italia: l'avversaria, una tra Lazio e Atalanta.

FINALI NERAZZURRE

I 9 trionfi dell'Inter in Coppa Italia

COPPA ITALIA 1938/1939

18-05-1939, Novara-Ambrosiana Inter 1-2
Reti: 8' Ferraris II (I), 26' Frossi (I), 59' Romano (N)

La formazione: Sain; Buonocore, Setti, Locatelli, Olmi, Campatelli, Frossi, Demaria, Guarnieri, Meazza, Ferraris. Allenatore: Tony Cargnelli.

La prima Coppa Italia della storia nerazzurra arriva a Roma contro il Novara, davanti a un pubblico di circa 8000 spettatori. Partita dura e tesa, che i nerazzurri approcciano molto bene chiudendo il primo tempo sul doppio vantaggio: ad aprire la gara in avvio è il gol di Ferraris, che si avventa su un tiro di Meazza ribattuto dal portiere del Novara. Il raddoppio è un capolavoro di Annibale Frossi, lanciato da Demaria: il bomber famoso per giocare con gli occhiali si invola verso la porta avversaria e realizza con un gran tiro sotto la traversa. Nella ripresa il Novara spinge, trova le parate di Sain e poi sfonda con Romano. Il portiere nerazzurro è il grande protagonista, la squadra piemontese chiude in 9. La Coppa Italia è dell'Inter, è il primo trionfo nerazzurro.

COPPA ITALIA 1977/1978

08-06-1978, Inter-Napoli 2-1
Reti: 6' Restelli (N), 18' Altobelli (I), 87' Bini (I)

Formazione: Cipollini, Canuti, Fedele (Chierico), G. Baresi, Gasparini, Bini, Scanziani, Oriali, Altobelli, Marini, Muraro (Anastasi). Allenatore: Eugenio Bersellini.

Dopo 39 anni l'Inter torna a vincere la Coppa Italia, la seconda della propria storia. Il teatro della finale è ancora lo Stadio Olimpico di Roma, con il Napoli a giocarsi il trofeo contro la squadra di Bersellini. Gli azzurri vanno in vantaggio dopo 6 minuti, con Restelli che anticipa tutti su una punizione respinta da Cipollini, ma Altobelli risponde 12 minuti dopo appoggiando in rete di testa durante una mischia in area. I nerazzurri creano, spingono e alla fine vengono premiati: il gol vittoria arriva a 3' dal termine, con capitan Graziano Bini che trova l'incornata vincente su un corner di Baresi.

COPPA ITALIA 1981/1982

Andata: 05-05-1982, Inter-Torino 1-0
Rete: 40' Serena (I)

Formazione: Bordon, G. Baresi, Oriali, Marini, Bergomi, Bini, Bagni (Centi), Prohaska, Altobelli, Beccalossi, Serena. Allenatore: Eugenio Bersellini.

Ritorno: 20-05-1982, Torino-Inter 1-1
Reti: 13' Cuttone (T), 23' Altobelli (I)

Formazione: Bordon, Bergomi, G. Baresi, Marini, Canuti, Bini, Bagni, Prohaska, Altobelli, Beccalossi (Serena), Oriali. Allenatore: Eugenio Bersellini.

Il terzo sigillo nella competizione nazionale arriva al termine di una doppia sfida combattuta contro il Torino: l'Inter si aggiudica l'andata a San Siro per 1-0 grazie ad un gol di Serena, ma il risultato lascia tutto in bilico per la gara di ritorno. A Torino sono i granata a passare in vantaggio nei minuti iniziali: il gol di Cuttone nasce da una spizzata da corner, con il Toro che riesce così a rimettere tutto in equilibrio. La reazione nerazzurra arriva immediatamente e al 23' del primo tempo arriva il gol del pareggio, il gol che vale la Coppa. Come nel 1978, il trofeo è deciso da un colpo di testa di Altobelli: Spillo anticipa il portiere granata con un ottimo stacco su un lungo cross di Oriali, la palla finisce in rete e i nerazzurri riescono a difendere il risultato nella ripresa.

COPPA ITALIA 2004/2005

Andata: 12-06-2005, Roma-Inter 0-2
Reti: 30' Adriano (I), 36' Adriano (I)

Formazione: Toldo, J. Zanetti, Materazzi, Mihajlovic, Favalli, Zé Maria, Stankovic, Cambiasso, Kily Gonzalez (van der Meyde), Adriano, Martins (Cruz). Allenatore: Roberto Mancini.

Ritorno: 15-06-2005, Inter-Roma 1-0
Rete: 53' Mihajlovic (I)

Formazione: Toldo, Cordoba, Materazzi, Mihajlovic, Favalli (Gamarra), Zé Maria (Veron), C. Zanetti, Stankovic (Biava), Kily Gonzalez, Martins, Cruz. Allenatore: Roberto Mancini.

La quarta Coppa Italia della storia dell'Inter arriva nel primo dei quattro confronti consecutivi in finale contro la Roma tra il 2005 e il 2008. I nerazzurri mettono un'ipoteca sul titolo nella gara d'andata, in cui Adriano si incorona Imperatore all'Olimpico firmando la doppietta che regala lo 0-2 alla squadra di Mancini, con un clamoroso sinistro dalla distanza e un imperioso stacco di testa nel giro di sei minuti, tra il 30' e il 36' del primo tempo. L'Inter vince anche la gara di ritorno a San Siro: basta una splendida punizione di Mihajlovic a mettere il sigillo sul quarto titolo nerazzurro, il primo della gestione del tecnico di Jesi e il primo da capitano di Javier Zanetti. A sollevare il trofeo, però, è Ivan Ramiro Cordoba, con l'argentino impegnato con la sua nazionale nella Confederations Cup.

COPPA ITALIA 2005/2006

Andata: 03-05-2006, Roma-Inter 1-1
Reti: 8' Cruz (I), 59' Mancini (R)

Formazione: Julio Cesar, J. Zanetti, Cordoba, Samuel, Favalli (Burdisso), Figo, Pizarro, Cambiasso, Stankovic (Cesar), Cruz, Adriano (Martins). Allenatore: Roberto Mancini.

Ritorno: 11-05-2006, Inter-Roma 3-1
Reti: 6' Cambiasso (I), 47' Cruz (I), 79' Martins (I), 82' Nonda (R)

Formazione: Julio Cesar, J. Zanetti, Materazzi, Samuel, Favalli, Figo (Kily Gonzalez), Pizarro, Cambiasso, Stankovic (Solari), Cruz, Adriano (Martins). Allenatore: Roberto Mancini.

Per la prima volta nella sua storia l'Inter vince la Coppa Italia per due anni consecutivi, centrando il quinto successo nella competizione. L'avversario è ancora la Roma, ma a differenza dell'anno precedente si arriva al ritorno a San Siro con la situazione in perfetto equilibrio dopo l'1-1 dell'andata all'Olimpico: un gol del brasiliano Mancini nella ripresa aveva risposto a quello dopo 9' di Cruz, messo in porta da Adriano e freddissimo nel battere Doni. Al Meazza l'Inter parte forte e sblocca il match con una prodezza di Cambiasso, che trova l'angolino con un sinistro al volo da fuori area. El Jardinero bissa il gol dell'andata finalizzando un gran contropiede nel recupero del primo tempo, e Martins chiude definitivamente i giochi a 10 minuti dal termine.

COPPA ITALIA 2009/2010

05-05-2010, Inter-Roma 1-0
Rete: 40' Milito (I)

La formazione: Julio Cesar, Maicon, Cordoba (Samuel), Materazzi, Chivu, Cambiasso, J. Zanetti, Motta, Sneijder (Balotelli); Eto'o (Muntari), Milito. Allenatore: José Mourinho.

La finale del 2010 rappresenta l'apice della sfida totale tra Inter e Roma, che oltre alla Coppa Italia si contendono anche il campionato. La sfida del 5 maggio all'Olimpico, che passerà alla storia come il primo tassello del Triplete nerazzurro, si gioca in un clima incandescente. Sneijder è costretto a lasciare il campo dopo pochi minuti, sostituito da Mario Balotelli che disputa una partita fantastica: a decidere il match è il primo dei quattro gol leggendari del Principe Diego Milito. L'argentino viene lanciato in contropiede da un tocco d'esterno di Thiago Motta, punta Mexes e lascia partire un destro dal limite dell'area col pallone che si infila all'incrocio. La partita resta apertissima nella ripresa e nel finale rovente viene espulso Francesco Totti: al triplice fischio festeggia la squadra di Mourinho, che porta a casa la Coppa Italia numero sei della sua storia.

COPPA ITALIA 2010/2011

29-05-2011, Inter-Palermo 3-1  
Reti: 26' Eto'o (I) , 81' Eto'o (I), 93' Munoz (P), 97' Milito (I)

La formazione: Julio Cesar; Nagatomo, Lucio, Ranocchia, Chivu, Zanetti, Stankovic, Motta (Mariga), Sneijder (Milito), Pazzini (Pandev), Eto'o. Allenatore: Leonardo.

La settima Coppa Italia dell'Inter arriva nel 2011, coi nerazzurri arrivati a disputare la sesta finale in sette stagioni. In panchina c'è Leonardo, l'avversario è il Palermo e a decidere il match è Samuel Eto'o, che sigilla una grande stagione con la doppietta che indirizza la finale. I due gol del camerunese arrivano grazie a due assist di Wesley Sneijder, perfetto nel leggere i movimenti dell'attaccante e a mandarlo in porta con due passaggi illuminanti. I rosanero, però, riaprono i giochi nel recupero con un colpo di testa di Munoz: ci pensa Milito, entrato dalla panchina, a scacciare le paure appoggiando in porta l'assist dal fondo di Pandev al 97'.

COPPA ITALIA 2021/2022

11-05-2022, Juventus-Inter 2-4 dts
Reti: 7' Barella (I), 50' Alex Sandro (J), 52' Vlahovic (J), 80' rig. Calhanoglu (I), 99' rig., 102' Perisic (I).

La formazione: Handanovic; Skriniar, De Vrij, D'Ambrosio (64' Dimarco (116' Bastoni)); Darmian (64' Dumfries), Barella, Brozovic, Calhanoglu (91' Vidal), Perisic; Dzeko (63' Correa), Lautaro (91' Sanchez). Allenatore: Simone Inzaghi.

L'Inter torna in finale di Coppa Italia nel 2022, undici anni dopo l'ultima volta: i nerazzurri sono campioni d'Italia in carica, e nell'ultimo appuntamento della competizione trovano la Juventus. Per la terza volta nella storia della manifestazione è il Derby d'Italia ad assegnare il trofeo e per la prima volta i nerazzurri riescono a conquistare la Coppa Italia contro i bianconeri centrando l'ottava vittoria nella competizione. Il match è apertissimo, emozionante, per cuori forti: l'Inter sblocca il match dopo 7' con Barella, ma la Juventus ribalta tutto in due minuti ad inizio ripresa con Alex Sandro e Vlahovic. I nerazzurri trovano il pareggio all'80' grazie al rigore realizzato da Calhanoglu, e il pareggio del turco manda la sfida ai supplementari. È in quel momento che sale in cattedra Ivan Perisic, che nel giro di tre minuti (tra il 99' e il 102') infila due volte Perin: il croato è freddissimo dal dischetto per il vantaggio, chirurgico con un meraviglioso sinistro al volo per il sigillo finale. Esulta la squadra di Simone Inzaghi, al secondo trofeo stagionale dopo la Supercoppa Italiana.

COPPA ITALIA 2022/2023

24-05-2023, Fiorentina-Inter 1-2
Reti: 3' Gonzalez (F), 29' e 37' Lautaro Martinez (I)

La formazione: Handanovic; Darmian, Acerbi, Bastoni (De Vrij 58'); Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu (Gagliardini 84'), Dimarco (Gosens 68'); Dzeko (Lukaku 58'), Lautaro (Correa 84') Allenatore: Simone Inzaghi.

Il successo numero nove dell'Inter in Coppa Italia arriva nel 2023: la squadra di Inzaghi, detentrice del trofeo, affronta la Fiorentina nella finale dell'Olimpico. La Viola parte meglio, con Nico Gonzalez che firma il vantaggio dopo appena 3 minuti, ma i nerazzurri restano in partita e rispondono al 28': imbucata di Brozovic, Lautaro si trova davanti a Terracciano e lo trafigge con un rasoterra nell'angolino basso. Il Toro pianta i piedi, allarga le braccia: quale momento migliore per segnare il suo centesimo gol con la maglia dell'Inter. Non è finita qui, però, perchè otto minuti dopo arriva anche il numero 101: cross di Barella dalla destra e il 10 nerazzurro anticipa il difensore con una girata al volo diventata suo marchio di fabbrica. Nella ripresa l'Inter soffre, ma riesce a difendere la doppietta di Lautaro, che a fine partita verrà premiato MVP. Per il secondo anno di fila Samir Handanovic alza al cielo la Coppa Italia, la nona nella storia nerazzurra.

COPPA ITALIA STORY

1. Quante finali di Coppa Italia ha giocato l'Inter?



2. Chi sono i nerazzurri che hanno segnato più gol in finale?



3. Chi è il giocatore con più presenze in Coppa Italia nella storia nerazzurra?



4. Oltre alle cinque finali tra Juventus-Milan quale altra partita è la più disputata nell'ultimo atto della competizione?



5. Chi tra questi giocatori nerazzurri del passato è il miglior marcatore della storia della Coppa Italia?



Parola di mamma: il modo migliore per sentirla vicina

Frasi d'incoraggiamento, di consolazione, consigli e a volte anche qualche rimprovero a fin di bene: ogni mamma del mondo ha sempre una parola giusta per i propri figli, fin dal loro primo giorno di vita. Espressioni tipiche e modi di fare che ognuno ha imparato a riconoscere come continui e immancabili gesti d'affetto.

Parole e situazioni che hanno vissuto in tantissime occasioni anche Matteo Darmian, Davide Frattesi e Luis Henrique: i tre giocatori nerazzurri sono stati protagonisti della nuova produzione di Inter Media House in occasione della Festa della Mamma.

Il video, per il secondo anno consecutivo sponsored by Ria Money Transfer, Official Money Transfer Partner del Club, vede i tre nerazzurri impegnati a immaginare le reazioni delle proprie madri davanti a situazioni che potrebbero aver vissuto in prima persona nel corso della loro crescita.

Un amore speciale e incondizionato per qualcuno che li ha sempre accompagnati e sostenuti: ricordare le parole della propria Mamma è il modo migliroe per sentirla sempre vicina.

JULIO CRUZ

El segna semper Cruz: parole e musica di Roberto Scarpini. Un'espressione urlata a gran voce dallo storico telecronista nerazzurro ad ogni gol di Julio Ricardo Cruz: parole che i tifosi hanno potuto ascoltare 75 volte nei sei anni vissuti in nerazzurro dal Jardinero. Sei stagioni fantastiche durante le quali l'attaccante argentino ha collezionato 197 presenze e vinto 9 trofei, come il suo numero di maglia: quattro Scudetti, tre Supercoppe Italiane e due Coppe Italia. Nella storia dell'Inter Cruz è il giocatore che ha segnato più gol nelle finali della Coppa Italia: tre reti, due delle quali decisive per conquistare il trofeo contro la Roma nel 2005/06.

L'INIZIO DI UN CICLO

«Quella Coppa Italia nel 2005 è stata una cosa unica, bellissima: era da tanto che l'Inter non vinceva un trofeo. Per la prima volta ho visto San Siro veramente pieno, e veder festeggiare i tifosi interisti per la prima volta dal mio arrivo è stato bellissimo. Quando inizi a vincere ti abitui a quella sensazione e continui ad avere fame di successi. Da quel momento abbiamo vinto tanto e vissuto degli anni molto belli, ma quella Coppa Italia vinta a San Siro è stata una grandissima gioia per tutti, giocatori e tifosi»

L'UOMO DELLE FINALI

«Nel 2006 ho segnato in finale contro la Roma sia all'andata sia al ritorno in casa. A San Siro è stato bello perché ho fatto una corsa da metà campo fino ad arrivare in porta. Stavamo proprio bene come squadra, come Società: è stato un bel traguardo perché in quegli anni vincere non era semplice, sono contento di quello che è successo alla squadra, una gioia incredibile. È difficile descrivere le sensazioni di un calciatore dopo una vittoria, perché il giorno dopo stai già pensando al prossimo impegno. Penso alla squadra di oggi, che va a Roma con lo Scudetto già vinto e con la possibilità di vincere anche la Coppa Italia»

UN COMPAGNO SPECIALE

«Cristian l'ho avuto come compagno e avversario, abbiamo vissuto tanti momenti nella nostra vita da calciatori. Era un avversario fortissimo, ma lo era altrettanto come compagno. Tutto quello che gli sta succedendo nella sua vita da allenatore dell'Inter è bellissimo, come lo è per tutti quelli che hanno indossato questa maglia. Per uno come lui che ha vinto da giocatore, vincere da allenatore deve essere davvero un sogno realizzato. Lui è uno che lavora tantissimo e sa capire i giocatori, loro parlano spesso con lui e gli chiedono consigli, a fine partita lo abbracciano: mi fa moltissimo piacere vederlo trionfare. Noi che conosciamo Cristian sappiamo che è uno tosto, che lavora e che si impegna tantissimo perché sa che nulla è più bello di lavorare e sudare per ciò in cui si crede: ora è giusto che si goda il successo. Mi auguro che possa alzare anche la Coppa Italia perché se lo merita, lui insieme a tutta la squadra»

LAZIO VS INTER

⚽ GOL SEGNATI - COPPA ITALIA 2025/26

LAZIO - 5
INTER - 10

  • Questa è in generale la stagione in cui l’Inter ha segnato più gol nella sua storia tra tutte le competizioni (dal 1929/30): 118 reti nel 2025/26 (incluso il Mondiale per Club)

🥅 GOL SUBITI - COPPA ITALIA 2025/26

LAZIO - 4
INTER - 4

✅ TIRI IN PORTA - COPPA ITALIA 2025/26

LAZIO - 10
INTER -
22

  • L’Inter è la squadra che ha segnato più gol da fuori area dai 32esimi di finale in avanti in questa Coppa Italia (tre)
🎯 PRECISIONE PASSAGGI - COPPA ITALIA 2025/26

LAZIO - 85.3%
INTER -
89.4%

GUIDA ALLA SFIDA

SITUAZIONE DISCIPLINARE

SQUALIFICATI
Lazio: Sarri (allenatore)
Inter: -
DIFFIDATI
Lazio: Cancellieri, Gila, Lazzari, Tavares
Inter: Esposito, Kamate, Sucic

ARBITRO

Arbitro: Guida
Assistenti: Alassio - Baccini
IV ufficiale: Zufferli
VAR: Mazzoleni
AVAR: Di Paolo
AA RIS.: Preti

SCONTRI DIRETTI IN COPPA ITALIA

Partite giocate: 18
Vittorie Lazio: 5
Pareggi: 6
Vittorie Inter: 7

INTER SUMMER CAMP

Le iscrizioni per gli Inter Summer Camp sono aperte: le informazioni sui Camp Residenziali e su tutte le location dei Day Camp sono disponibili su intersummercamp.it.

LOYALTY

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